Letteratura americana contemporanea: “Ritorno a Whistle Stop”, recensione e spunti di viaggio

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Letteratura americana contemporanea: “Ritorno a Whistle Stop”, recensione e spunti di viaggio

Letteratura americana contemporanea: Ritorno a Whistle Stop, recensione e spunti di viaggio

 

Letteratura americana contemporanea: leggere Ritorno a Whistle Stop, il seguito di Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg. Recensione, trama e spunti di viaggio tra Alabama e Georgia.

 

Letteratura americana contemporanea: Ritorno a Whistle Stop, recensione e spunti di viaggio

 

La letteratura americana contemporanea continua ad accompagnarci in quelli che potremmo definire – da appassionati viaggiatori – i nostri luoghi del cuore negli States.

Come nel caso del nuovo romanzo di Fannie Flagg Ritorno a Whistle Stop, seguito letterario dell’amatissimo Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop, del 1987, da cui nel 1991 fu tratto il film campione d’incassi Pomodori verdi fritti alla fermata del trenoQui un articolo a riguardo con recensione ed itinerario dettagliato nei luoghi reali ed immaginari del libro e del film, di cui trovate un estratto nel video di seguito.

 

 

Letteratura americana contemporanea: leggere Ritorno a Whistle Stop, recensione

 

“Ruthie, non dimenticare  quello che ti ho detto: goditi ogni minuto (…).

E in effetti lo stava facendo anche lei. Amava svegliarsi ogni mattina, andare a lavorare al caffè,

parlare con persone che venivano da ogni parte del paese, servire loro cibo buono e raccontare la storia di Idgie e Ruth.”

(Fannie Flag, “Ritorno a Whistle Stop”)

 

Le atmosfere sono ancora una volta quelle decadenti ed affascinanti dell’Old Deep South.

Fannie Flagg ci riporta nuovamente lì, tra Alabama, un frammento di Florida e Georgia, nelle vite, nei ricordi e nei luoghi di Idgie, Ruth, Buddy e Ninny Threadgoode, dell’amica Evelyn Couch, della cuoca Sipsey, dei suoi superlativi pomodori verdi fritti e del suo Big George, degli esilaranti bollettini di Dot Weems, delle improbabili acconciature del salone di bellezza di Opal Butts e di tutti i personaggi le cui esistenze hanno inevitabilmente finito col gravitare, tra partenze e ritorni, attorno alla cittadina di Whistle Stop.

La narrazione prende origine proprio dalla fine del primo romanzo e segue le vicende di Buddy Threadgoode, ormai adulto, della sua famiglia e degli amici di sempre.

Scopriamo così – viaggiando in un arco temporale che va dal 1930 al 2017 – cosa accade ad ogni singolo personaggio dopo l’abbandono di Whistle Stop, divenuta una città fantasma. Un percorso necessario per approfondire il carattere di ognuno di essi, svelare episodi inediti e misteri del passato rimasti insoluti, e scoprire che ancora una volta saranno l’amore, il senso di amicizia e di appartenenza alla medesima comunità, a riportare tutti, progenie incluse –  grazie sempre a sorprendenti gesti inattesi e storie di infinita bellezza – al punto di partenza, il luogo del cuore per eccellenza, Whistle Stop.

Letteratura americana contemporanea: Ritorno a Whistle Stop, recensione e spunti di viaggio

Letteratura americana contemporanea: leggere Ritorno a Whistle Stop, impressioni

Un sequel ben riuscito, che riesce a chiudere il cerchio sulle vicende della piccola cittadina dell’Alabama, senza avere la pretesa di superare l’indiscussa magia, la sorpresa, l’ironia e la narrazione di Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop, senza il quale, del resto, Ritorno a Whistle Stop non avrebbe ragione di esistere.

Ed è proprio per questo motivo che l’unico consiglio che sento di dare a chi deciderà di leggerlo, e di vivere quindi questa incredibile avventura, di iniziare proprio da Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop per poi proseguire con Ritorno a Whistle Stop.

Solo così il viaggio sarà completo.

Letteratura americana contemporanea: Ritorno a Whistle Stop, spunti di viaggio

Come scrivevo sopra da sempre la letteratura americana contemporanea e non – qui trovate un’intera sezione dedicata agli itinerari letterari negli States – ci offre la possibilità di compiere dei veri e propri viaggi in luoghi che hanno trovato, grazie alla lettura (ed a volte anche alle trasposizioni cinematografiche) un posto speciale nel nostro cuore.

Ritorno a Whistle Stop – così come era stato per Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop e per l’adattamento cinematografico Pomodori verdi fritti alla fermata del treno – ci permette di scoprire ed assaporare un pò di Old Deep South e di viaggiare tra le città di Atlanta (Georgia), Birmingham (Alabama) e la vecchia Whistle Stop, in Alabama secondo la narrazione letteraria, nella realtà del suo adattamento cinematografico a Juliette in Georgia.

 

Tour letterari negli USA: “Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno”, il film ed i luoghi reali in cui è stato girato. The Whistle Stop Cafe

Tour letterari negli USA: “Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno”, il film ed i luoghi reali in cui è stato girato. I pomodori verdi fritti del Whistle Stop Cafe

 

“Passeggiando per Juliette vi imbatterete nell’autentico Whistle Stop Cafe, gestito oggi, proprio come accade nel film, da un’altra grande donna del sud, Liz Bryant. Liz è un ingegnere elettronico ma anche un’eccellente cuoca. I suoi pomodori verdi fritti sono leggendari, quasi quanto quelli di Sipsey, così come gli hamburger, il pollo fritto e la fantastica torta di noci pecan.

La sosta per il pranzo è più che consigliata, i prezzi sono decisamente modici, la cucina è quella tipica del Sud e l’atmosfera che si respira riporta inevitabilmente alle scene più esilaranti del film. Nel retro del Cafè troverete anche il grill in pietra e ferro utilizzato da Big George. Continua qui.”

 

 

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4 Comments

  1. Maura ha detto:

    Buongiorno, io ho fatto il contrario, ho letto Ritorno a Whistle Stop e poi Pomodori verdi … Ma ho notato ho notato un’incongruenza è possibile?
    In Pomodori verdi fritti Buddy Stump ha una figlia che si chiama Norma , il genero Macky e la nipote Linda. Come è possibile? Questa cosa mi ha un po’ spiazzata…lo ha notato anche lei?
    In ogni caso complimenti per la recensione e tutto il suo blog. Cordiali saluti. Maura

    • Simona Sacri ha detto:

      Buongiorno Marta, e grazie!
      Onestamente non ricordo di aver fatto caso a questa possibile incongruenza, vado a rileggere alcuni passaggi di Pomodori Verdi e verifico. Grazie per avermelo fatto presente…

  2. Elena ha detto:

    Io sto leggendo il seguito e ho notato anche io questa incongruenza, nel primo libro la figlia si chiama solo Norma e ha un marito di nome Macky e una figlia di nome Linda (personaggi di in piedi sull’arcobaleno e pane cose e cappuccino).
    L’autrice ama legare i personaggi dei suoi libri, anche la famiglia di cantanti Gospel gli Oatman compaiono in un altro libro.
    Inoltre Bud nel primo libro viene sempre chiamato Stump, anche da adulto, nel seguito invece questa cosa viene rinnegata perché dice che la madre non voleva più che lo chiamassero così!

    • Simona Sacri ha detto:

      Ciao Elena, ho avuto modo di rileggere alcuni passaggi e si confermo anche io l’incongruenza. Per Bud/Stump, spiega bene nel secondo libro che Rose ad un certo punto non volle più fosse chiamato così, probabilmente perchè temeva che quel soprannome al di fuori di Whistle Stop gli avrebbe creato delle difficoltà… chissà che Fannie Flagg non ci stupisca con un terzo libro, che magari chiarisca anche altre questioni in sospeso o da chiarire.

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