Soho, New York. Lo sapevate che..

E’ il quartiere dove sono concentrati il maggior numero di edifici storici in “ghisa” al mondo?

Ebbene si, il modaiolo, trafficato, ambito, raffinato e fascinoso Soho  senza abbreviazioni South of Houston – ricco di musei, gallerie, non proprio economici bar e ristoranti, dove é facile imbattersi in personaggi famosi, negozi alla moda e boutique di stilisti celebri é di per sè, al di là di tutto il clamore che suscita il suo nome, un museo a cielo aperto.

Nato come quartiere industriale alla fine dell’800, all’epoca la ghisa costava decisamente meno della pietra o dei mattoni, il Cast Iron District, quartiere di ghisa appunto, riserva degli scorci davvero sorprendenti.

Provate a fare un giro a piedi, magari distogliendo, cosa non semplice me ne rendo conto, per un pò l’attenzione dai negozi, dai locali e dalle gallerie, portate il naso all’insù e date un’occhiata alle facciate dei palazzi, scoprirete delle vere e proprie opere d’arte.

Passeggiando per Soho...

L’area si estende per circa cinque isolati, il cuore pulsante é tra Greene street e la Broadway, ed é proprio qui che sono concentrati i palazzi più belli, come tanto per citare i più famosi, il “Queen” ed il “King” proprio al n° 28 e al 72/76 di Greene Street.

Sembra che le loro bellissime decorazioni esterne siano state “create” in fonderia usando gli stampi delle vecchie fabbriche.

Lungo Greene St.

Spostandosi sulla Broadway, in direzione Lower Manhattan dopo l’incrocio con Prince Street, sulla destra si incontra il Singer Building, uno dei miei preferiti.

Costruito nel 1904, questo edificio di 12 piani con balconi in ferro batturo ed elaborate arcate in verde bottiglia, é da considerarsi una vera e propria icona del periodo, soprattutto se si considera che fu progettato per ospitare gli uffici ed il magazzino della Singer, la storica fabbrica di macchine da cucire.

Singer Building

Poco più a sud all’incrocio con Broome Street si trova l’Haughwout Building soprannominato a causa dell’ imponenza delle sue due particolarissime facciate il Partenone in ghisa, con all’interno un innovativo, per l’epoca, e decisamente originale ascensore a vapore.

Haughwout Building

Fatta eccezione per gli edifci sopracitati, che meritano assolutamente un breve passaggio, anche solo per un veloce scatto, non credo ci sia un vero e proprio percorso da seguire, una rilassante passeggiata nelle vie secondarie del quartiere, senza fretta, vi permetterà di scoprirne molti altri ancora.

Un’insieme di incredibili costruzioni dai colori brillanti, alcune appena restaurate, altre in corso d’opera, altre ancora – davvero poche ormai – in disuso. Disposte quasi sempre a schiera, una dopo l’altra, ed affacciate talvolta su affascinanti stradine acciottolate che quasi riportano indietro nel tempo.

Del resto siamo a New York e qui tutto é possibile.

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