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Dallas, al Sixth Floor Museum si rivive l’assassinio di JFK

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Pochi tragici eventi hanno determinato nel corso della storia degli Stati Uniti d’America un tale smarrimento e cordoglio a livello mondiale, come quello dell’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy.

Me ne viene in mente solo un altro ancora più doloroso, l’attacco terroristico alle Twin Towers dell’11 settembre 2001.

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Il 22 novembre del 1963 il giovane ed amatissimo presidente americano in visita a Dallas, storica roccaforte repubblicana, con la First Lady e tutto lo staff presidenziale per intraprendere una nuova campagna elettorale in vista delle elezioni, previste per l’anno successivo, fu colpito ed ucciso durante il corteo presidenziale con due colpi di fucile da Lee Oswald, questo almeno é quello che le fonti ufficiali raccontano.

Un cecchino, ex militare americano, dal passato difficile e secondo alcuni controverso.

I colpi partirono dal vecchio magazzino per la raccolta dei libri scolastici all’angolo della Daeley Plaza da una finestra del VI° piano.

Oggi, proprio in questo spazio, a ricordo di quei tragici istanti sorge il Sixth Floor Museum, un vasto spazio espositivo che ripercorre i momenti salenti della presidenza Kennedy, fino ad arrivare a ricostruire attimo per attimo, con l’ausilio di filmati inediti d’epoca registrazioni e toccanti testimonianze, i concitati momenti dell’assassinio del presidente.

Dallas, la visuale di Lee Oswald.

La parte più emozionante della visita, da brividi aggiungerei se consideriamo che in questo piccolo spazio é passato un grande pezzo di storia americana, é sicuramente quella in cui ci si ritrova davanti alla finestra originale perfettamente conservata da cui Oswald sparò.

Guardando verso il basso si ha davvero una visuale perfetta sul percorso e su tutta la piazza, una semplice X bianca al centro della strada sta ad indicare il punto preciso in cui Kennedy fu colpito.

La X indica il luogo esatto in cui kennedy fu colpito...

Il percorso espositivo prosegue attraverso le fasi successive dell’attentato, la morte di JFK, l’arresto e l’uccisione di Oswald, i solenni funerali a Washington, il dolore e lo smarrimento di un’intera nazione, la risonanza dell’avvenimento a livello mondiale e le immancabili teorie di complotto che mettono in discussione ancora oggi la versione ufficiale dei fatti.

Gli ultimi istanti prima dello sparo...

Che crediate o meno che la CIA o i servizi segreti russi o cubani abbiano in qualche modo ordito l’assassinio del presidente Kennedy, non si può negare che quello che accadde a Dallas quel giorno cambiò inevitabilmente le sorti del mondo intero, consegnando JFK – il presidente della speranza e del futuro cambiamento – alla storia e al ricordo perenne.

Il magazzino, l'ingresso...

Una curiosità.

Se siete appassionati della storia ed in particolare dell’assassinio di JFK e volete saperne di più ritagliatevi un’ora circa per fare due passi al tramonto nei pressi della Daeley Plaza, fermandovi magari proprio nei pressi del Sixth Floor Museum.

Al calar del sole è facile imbattersi in vecchi ed arzilli complottisti ed appassionati del caso JFK che, giornali d’epoca alla mano, per un paio di dollari sono disposti a raccontarvi le teorie più o meno accreditate sull’assassinio del presidente Kennedy.

Da Fidel Castro, alla CIA, allo stesso Lyndon Johnson, alla mafia di Chicago ed a molto, molto altro ancora.

Una chiacchierata interessante – da far invidia alle supposizioni del film “JFK, un caso ancora aperto” – se non altro per il numero di aneddoti e storie inedite legate a quel 22 novembre 1963, oltre che agli ipotetici mandanti ed ai collegamenti con le più alte sfere di potere americane.

“Certo non sapremo mai se Kennedy sarebbe riuscito davvero nel suo intento di cambiare le cose,

nè se sarebbe stato quel grande presidente che prometteva di essere.

Strano é che a tutt’oggi viene ricordato più per gli avvenimenti della sua vita privata che di quella

pubblica”

Termina così la voce narrante della mia audioguida all’uscita del museo.

Non termina invece la curiosità ed il desiderio di saperne di più.

 

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