I “ponti dei miei viaggi” tra passione, storia e natura

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I “ponti dei miei viaggi” tra passione, storia e natura

Uno degli ultimi tramonti vissuti sul Brooklyn Bridge

Uno degli ultimi tramonti vissuti sul Brooklyn Bridge

I ponti dei miei viaggi.

Passaggi ed attraversamenti, fisici e perchè no mentali, che in un modo o nell’altro hanno rappresentato per noi qualcosa di diverso ed offerto nuove sfumature al senso, perdonatemi il gioco di parole, dei miei viaggi.

Luoghi che in realtà si sono trasformati in stati d’animo, in sensazioni ed emozioni (non sempre facili da comprendere e spiegare) e che oggi invadono il nostro personalissimo universo di ricordi e di esperienze.

Uno degli ultimi tramonti vissuti sul Brooklyn Bridge

Uno degli ultimi tramonti vissuti sul Brooklyn Bridge

Il Ponte di Brooklyn, the Brooklyn Bridge, la nascita di una grande passione.

Scontatissimo certo, eppure.

Questo ponte per me ha un sapore unico e speciale, quello della mia prima volta. Non solo a New York ma in tutti gli USA, i miei amatissimi USA. Tutto é cominciato da quì in una frizzante ed indimenticabile domenica di fine aprile di tanti anni fa.

Ricordo ancora come fosse ieri l’ansia di raggiungere la parte centrale del camminamento pedonale, la gioia di esserci arrivata, l’emozione di vedere (proprio come avevo sognato tante volte), in un tramonto rosso fuoco, il sole calare dietro la Statua della Libertà ed inondare i grattacieli di Lower Manhattan delle più sorprendenti sfumature di colore.

Ricordo l’incredulità e la sensazione dell’inizio di qualcosa di grande ed intenso, una passione che dura (e che viaggio dopo viaggio si incrementa) ancora oggi.

A distanza di tanto tempo e di tanti ritorni non c’é volta in città che io non passi anche solo per pochi minuti nel medesimo punto, il tempo di riempire la vista come in un unico respiro profondo, il tempo di una riflessione, di un ricordo e di una foto, l’ennesima.

Sarajevo, il Ponte Latino

Sarajevo, il Ponte Latino.

E poi c’é la storia, un tema ricorrente nei miei viaggi.

Qui siamo sul Ponte Latino a Sarajevo, a pochi metri dal luogo in cui l’azione scellerata di un uomo, ignara pedina di un progetto ben più complesso ed articolato, scatenò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Fu proprio quì infatti che il nazionalista serbo Gavrilo Princip assassinò l’Arciduca Ferdinando e sua moglie Sofia.

Essere in questo luogo (ed in tutti quelli in cui la storia é passata lasciando una bella fetta di sè), avere la possibilità, passatemi il termine, di toccare con mano, attraversare l’ultimo tratto di ponte pensando e ripensando alla sequenza dell’assassinio, alle motivazioni di Princip ed alle conseguenze disastrose di quell’atto sul mondo intero, arricchisce, riempie di consapevolezza e incrementa il desiderio di saperne di più, sempre.

Il Capilano Suspension Bridge

Il Capilano Suspension Bridge

Ed infine la natura, altro elemento fondamentale dei miei viaggi.

North Vancouver, Capilano Canyon.

Un vero tuffo nella natura incontaminata del Canada, aria purissima, antichi insediamenti indiani, ettari di fitti boschi, montagne, fiumi ed un ponte sospeso, il Capilano Suspension Bridge, uno dei più lunghi al mondo, 160m circa. Letteralmente sospeso con un salto di 70m sulla vallata ed il fiume sottostante.

Camminamento precario ed instabile a parte, la passeggiata da una costa all’altra del Canyon é spettacolare non solo per l’altezza ma anche per l’insolita visuale che si riesce ad avere sull’intera area.

La sensazione é quella di galleggiare sospesi nel bel mezzo della foresta ed il desiderio di raggiungere l’altra sponda, pressante all’inizio, scompare… si finisce col fermarsi di continuo ad ammirare nuovi scorci, ad intercettare il movimento improvviso degli alberi che tradisce la presenza di qualche animale, ad ascoltare il silenzio assordante (visitatori rumorosi a parte) della natura circostante.

 

Purtroppo sono più numerosi gli uomini che costruiscono muri di quelli che costruiscono ponti.

(Anonimo cinese)

14 Comments

  1. Alessandra ha detto:

    Bellissime le foto che hai scelte e dense di significati. Mi piace quello che scrivi e le tre categorie in cui hai collocato i tuoi ponti. Ciao e grazie!

  2. Ottime scelte, ognuna dentro di se racchiude un profondo significato.

  3. Paola ha detto:

    Condivio in pieno le sensazioni del ponte di Brooklin e provo ad immergermi nelle sensazioni che trasmettono le descrizioni delle altre due!!!

    Ma posso riproporlo anche nel mio blog, con i ponti dei miei viaggi? Perchè è’ un’idea stupenda!!!

  4. Monica ha detto:

    Eh eh … ero curiosa di sapere se avresti scelto brooklyn o san francisco 🙂
    Comunque questa triade ritorna spesso anche nei miei viaggi, x cui ti ho letta con il doppio del piacere 🙂

  5. luna ha detto:

    O mamma mia e come si fa a sceglierne una? Suggestivi il secondo, senza parole di fronte ai terzo: cosa deve essere attraversare il canyon da lassù…. Complimenti, proprio bellissime foto!

  6. Norma ha detto:

    Che belli i tuoi ponti, dallo spettacolare tramonto su NY ad un pezzo di storia, ma quello che mi ha lasciato senza fiato (nel vero senso della parola) è stato quello sospeso, deve essere stato bellissimo, in mezzo a tutta quella natura.
    Ciao
    Norma

  7. robby ha detto:

    ciao
    buon fine settimana. Bellissime fotografie. Quella che mi ha colpito di più è l’ultima. Meravigliosa, molto emozionate attraversare quel ponte e che bello essere a contatto con la natura.

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