Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

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agosto 27, 2022
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Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

 

Cimitero degli Inglesi Firenze, l’Isola dei Morti: storia, sepolcri di personaggi illustri, ispirazioni letterarie ed artistiche e curiosità. Informazioni e consigli su come organizzare la visita.

 

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

 

Cimitero degli Inglesi Firenze: cenni storici

 

“Vicino Piazza Massimo d’Azeglio sorge l’antico Cimitero Protestante di Firenze, un tempo posto fuori della Porta a’ Pinti, e all’ombra delle mura ricoperte d’edera. (…) Le case che si ergono in fila su tutti i lati non nascondono le montagne di Vallombrosa e le colline di Fiesole. I bianchi monumenti in marmo, accanto a ciascuno dei quali crescono rose o altri fiori, come fossero piccoli giardini, conferiscono al cimitero una rara bellezza, assai lontana dall’evocare cupe atmosfere. In primavera le spoglie mortali paiono riposare sotto una pioggia di fragranti fiori. Tra i monumenti eretti per gli illustri nomi, spiccano i sepolcri per Elizabeth Barrett Browning, Arnold Savage Landor, Mrs Trollope e la talentuosa nuora, il poeta Arthur Hugh Clough e il teologo americano Theodore Parker.”

(Susan e Joanna Horner, Walks in Florence and its Environs, 1884)

 

Se vi siete mai trovati a passare in auto lungo i viali di Firenze è molto probabile che all’altezza di Piazzale Donatello abbiate costeggiato il Cimitero Protestante di Porta a’ Pinti, meglio noto come Cimitero degli Inglesi.

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

Quella che oggi è una piccola collina avvolta dalla vegetazione e che funge letteralmente da isola spartitraffico era inizialmente un appezzamento di terreno appena fuori le mura della città acquistato e trasformato in cimitero nel 1827 dalla Chiesa Svizzera Evangelica Riformata (che lo amministra ancora oggi) per dare in primis degna sepoltura alla comunità protestante di Firenze e per rispondere poi anche alle esigenze della crescente popolazione internazionale dell’epoca, ovvero accogliere chiunque non potesse essere sepolto in un cimitero cattolico, inclusi anglicani e ortodossi, persino suicidi e atei.

Prima dell’apertura del Cimitero degli Inglesi le salme degli stranieri morti a Firenze dovevano obbligatoriamente essere rimpatriate o trasportate – in entrambi i casi a caro prezzo – al cimitero acattolico di Livorno.

In questo luogo sono ancora oggi sepolti molti dei più famosi poeti, scrittori, artisti e scienziati internazionali che popolarono i salotti letterari di Firenze per buona parte dell’Ottocento.

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita e sepolcri celebri

 

“Difficilmente si poteva trovare un posto più bello. È addossato al muro esterno della città e sembra più un bel giardino che un luogo di morti.

In primavera e in estate il sito si popola di fiori, e anche in inverno ci sono delle rose che indugiano sulle tombe.”

(Hiram Powers, scultore americano e console a Firenze, sul Cimitero degli Inglesi, 1864)

 

Il Cimitero degli Inglesi di Firenze è aperto al pubblico il lunedì dalle 9,00 alle 12,00 e dal martedì al venerdì il pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00.

Al suo interno sono preservate ben 1409 tombe di uomini e donne provenienti da ben 16 nazioni diverse – tra cui scrittori, poeti, artisti, scienziati, abolizionisti, religiosi, mercanti, imprenditori ed alte personalità della comunità protestante – presenti a Firenze nell’800.

All’ingresso potete richiedere una cartina dove sono indicati con menzioni specifiche i luoghi esatti dei sepolcri celebri.

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

Tra questi impossibile non citare Elizabeth Barrett Browning, famosa poetessa inglese che scelse Firenze come seconda patria, gli abolizionisti statunitensi Theodore Parker e Hiram Powers, gli scrittori inglesi Frances TrollopeWalter Savage Landor e lo scrittore ed editore svizzero Giovan Pietro Vieusseux, fondatore del Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux.

Ed ancora il medico Thomas Southwood Smith, Beatrice Shakespeare ed Edward Claude Shakespeare Clench, ultimi discendenti di William Shakespeare, e Nadezhda De Santis, schiava nubiana condotta a Firenze nel 1829 da Jean-François Champollion al rientro dalla sua spedizione archeologica tra Egitto e Nubia.

Cimitero degli Inglesi Firenze: il sepolcro di Elizabeth Barrett Browning

Cimitero degli Inglesi Firenze: Walter Savage Landor

Cimitero degli Inglesi Firenze: visita, storia e curiosità sull’Isola dei Morti

Cimitero degli Inglesi Firenze: il sepolcro del prete abolizionista americano Theodore Parker

Cimitero degli Inglesi Firenze, curiosità

Il pittore svizzero Arnold Böcklin, noto esponente del Simbolismo europeo di fine Ottocento, si ispirò a questo cimitero a lui particolarmente caro – fu proprio qui che seppellì sua figlia Beatrice, deceduta in tenera età –  per realizzare la sua opera più famosa, le 5 versioni de L’isola dei morti, realizzate tra il 1880 e il 1886.

Quadri che successivamente influenzarono non poco il compositore Sergei Rachmaninoff nella stesura del suo poema sinfonico Op. 29, L’isola dei Morti, nel 1909.

Arnold Böcklin, l’Isola dei Morti

Le tombe inglesi presenti all’interno del cimitero rappresentano il numero maggiore di sepolcri, e questo è da considerarsi normale se si pensa che per buona parte del 1800 la comunità inglese di Firenze fu consistentemente popolata ed attiva. Questo fatto, aggiunto alla bizzarra abitudine dei fiorentini di definire erroneamente a priori inglesi tutti i protestanti, portò a denominare comunemente il sito come Cimitero degli Inglesi.

Le tombe hanno una disposizione di tipo paesaggistico-romantica, apparentemente confusa ma che in realtà segue obbligatoriamente l’andamento del terreno e la presenza di una notevole varietà di piante e fiori.

La grande colonna posta al centro della collina fu donata da Federico Guglielmo IV di Prussia nel 1858.

La colonna posta al al centro della collina donata da Federico Guglielmo IV di Prussia nel 1858.

La poetessa americana Emily Dickinson, affascinata da una foto della tomba di Elizabeth Barrett Browning (Emily non ebbe mai la possibilità di visitare Firenze) ed ispirata dal poema Aurora Leigh della stessa Browning, scrisse la poesia The soul selects her own society, L’anima sceglie la sua società.

Il Cimitero degli Inglesi compare nella scena iniziale del film di Franco ZeffirelliUn Tè con Mussolini del 1999, dedicata alla commemorazione pubblica della poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning.

 

 

 

 

Cimitero degli Inglesi Firenze: come organizzare al meglio la visita

Il mio suggerimento per organizzare al meglio la visita del Cimitero degli Inglesi, e di tutte le altre esperienze e percorsi tra Firenze e dintorni, ed effettuare così anche una scelta più consapevole che permetta di entrare in contatto con le risorse umane reali del turismo locale, è quello di affidarsi a Destination Florence, unico sito ufficiale della città che porta avanti collaborazioni dirette con i migliori operatori del territorio, oltre a teatri, musei e partner del comune.

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Articolo scritto in collaborazione con Destination Florence.

 

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