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Stati Uniti in treno: informazioni e consigli per viaggiare in treno negli USA

 

Stati Uniti in treno: informazioni e consigli per viaggiare in treno negli USA. Intervista alla giornalista Elena Refraschini, una delle maggiore esperte del settore. Tutto quello che serve sapere per organizzare al meglio la propria esperienza con le ferrovie americane.

 

Stati Uniti in treno: consigli per viaggiare in treno negli USA – Ph. Credits amtrak.com

 

Viaggiare negli Stati Uniti in treno. Ci avete mai pensato?!

Un’esperienza un pò insolita, diversa dagli on the road a cui siamo abituati, eppure incredibilmente affascinante, in grado di regalare emozioni, momenti speciali e ricordi altrettanto sorprendenti ed indimenticabili.

Nonostante io prediliga l’auto quando sono in giro per gli States, ho avuto modo di sperimentare ed apprezzare i treni americani in alcune occasioni – impossibile dimenticare la tratta percorsa in carrozza panoramica da Anchorage a Talkeetna, Alaska, a bordo del mitico Denali Star – e devo riconoscere che, pur essendo caratterizzato da uno spostamento più lento e cadenzato rispetto al road trip tradizionale, è un tipo di viaggio che va provato almeno una volta, magari proprio su alcune delle tratte più suggestive delle rotte transcontinentali.

Stati Uniti in treno: la tratta percorsa in carrozza panoramica da Anchorage a Talkeetna, Alaska, a bordo del mitico Denali Star

Stati Uniti in treno: le informazioni ed i consigli di Elena Refraschini per viaggiare in treno negli USA

Negli ultimi tempi l’interesse dei repeaters – ovvero dei viaggiatori italiani appassionati di States – in merito all’idea di scoprire gli Stati Uniti in treno è cresciuto molto, così ho deciso di rivolgermi ad una delle persone più competenti in materia in Italia, la giornalista Elena Refraschini, per fornire tutte le informazioni ed i consigli necessari per approfondire questo ulteriore ed incredibile modo di scoprire negli States.

Elena frequenta assiduamente gli Stati Uniti da più di quindici anni.

E’ una di quelle persone che le cose le sa davvero, perché in primis le ha studiate e poi perché è andata a vederle dal vivo e a raccontarle di persona. Io l’ho scoperta proprio così, mentre narrava live nelle sue Stories di Instagram il suo ennesimo viaggio in treno negli USA.

Oltre a scrivere di cultura americana per diverse riviste e quotidiani e aver pubblicato un libro su San Francisco, Elena ha fondato e dirige l’unica scuola in Italia focalizzata esclusivamente sull’insegnamento dell’inglese americano. La scuola, unica nel suo genere – cliccando qui potete accedere al sito ufficiale – è dedicata a chi vuole capire meglio gli americani quando viaggia, a chi ha progetti lavorativi oltreoceano o anche solo a chi ama gli States e li sogna tutto l’anno.

Insomma un personaggio a tutto tondo, che ha tanto da trasmettere sul nostro amato e variegato universo a stelle e strisce.

Così quella che era nata come una piacevolissima chiacchierata tra professionisti del settore si è trasformata in un’intervista bellissima, ricca di spunti ed approfondimenti interessanti per tutti i viaggiatori appassionati di States.

La trovate qui di seguito.

Stati Uniti in treno: le informazioni ed i consigli di Elena Refraschin

Viaggiare negli Stati Uniti in treno: ciao Elena, entriamo subito nel vivo con la prima domanda, perchè scegliere di scoprire gli States utilizzando le ferrovie americane?

Ho sempre amato il viaggio in treno, non solo negli USA.

Ma lì i treni hanno qualcosa di speciale. Sono un mezzo poco utilizzato rispetto all’aereo o all’automobile e richiedono un certo tipo di mentalità (d’altronde non tutti salterebbero di gioia all’idea di passare 68 ore in treno per raggiungere Chicago da Los Angeles, per esempio). Questo fa sì che le persone a bordo siano davvero speciali oltre che ancora più amichevoli della già alta media americana.

Il treno poi è un mezzo più sostenibile di altri e mi permette di realizzare viaggi lenti e profondi, quelli che amo di più.

Ma forse più di tutto questo, chiacchierare a bordo della carrozza panoramica mentre il treno si arrampica sulle Montagne Rocciose o attraversa la piana bianca del Great Salt Lake completamente immerso nella natura selvaggia, non ha prezzo!

Stati Uniti in treno, il Vermont in autunno a bordo del Vermonter

Viaggiare negli Stati Uniti in treno: quali sono le tratte più suggestive da percorrere e perchè?

Avendo percorso oltre 80.000 km sulle ferrovie americane posso affermare con cognizione di causa che ogni tratta ha qualcosa di speciale, ma le linee transcontinentali credo siano le più affascinanti.

Tra i treni americani ci sono diverse linee che da Chicago arrivano alla costa ovest percorrendo più latitudini.

L’Empire Builder è il treno che va da Chicago a Seattle passando molto vicino al confine col Canada e attraversa foreste, laghi, parchi nazionali e riserve indiane dal fascino incredibile: questa è al momento la mia tratta preferita.

Il grande classico è il California Zephyr, che porta invece dal Midwest a San Francisco (o meglio Emeryville, dall’altra parte della baia) in 52 ore. Attraversa le grandi pianure, le Montagne Rocciose, la catena delle Sierra in California… non ci si annoia mai, è una tratta magnifica. è anche significativa dal punto di vista storico: questo è infatti il treno che ricalca più da vicino le tracce della prima ferrovia transcontinentale creata nel 1869.

Per gli amanti dei paesaggi desertici, il Sunset Limited che va da Chicago a Los Angeles è imperdibile. L’anno scorso ho fatto un viaggio a bordo di tutte e quattro le linee transcontinentali per un reportage uscito poi sul Corriere della Sera, proprio per commemorare la prima linea ferroviaria che connetteva est e ovest. Un sogno!

Devo segnalare anche il Coast Starlight, un vero gioiello della flotta Amtrak che viaggia da Los Angeles a Seattle in 35 ore, per buona parte del tragitto sfiorando le scogliere a picco sull’oceano della California.

Stati Uniti in treno, dettaglio di una carrozza panoramica

Come si viaggia sui treni americani?  Cosa è necessario sapere prima di organizzare un viaggio in treno negli USA? Esistono più classi di viaggio, quale scegliere anche in base alle proprie disponibilità economiche?

Prima di iniziare a pianificare un viaggio negli Stati Uniti in treno, c’è una cosa molto importante da ricordare: non stiamo parlando di un sistema che funziona come quello europeo.

I treni americani coprono distanze grandissime, le linee non sono altrettanto capillari e i treni sono poco frequenti (partono da un massimo di una volta al giorno a un minimo di tre volte alla settimana). Per questo è necessario pianificare tutto in anticipo, e non si può scendere e salire dal treno lasciandosi guidare dall’ispirazione. Per dire: se scendi a San Antonio, in Texas, dopo il passaggio del treno la stazione chiude e riapre due giorni dopo, quando passa il treno successivo. Prometto, però, che questa precisa pianificazione ripaga con viste ed esperienze incredibili!

Detto questo, ci sono diversi tipi di sistemazione.

Quella più economica è la coach class (è a questa a cui si riferiscono le centinaia di articoli acchiappa-click che s’intitolano “coast-to-coast in America in treno a 200 dollari”): si dorme su sedili che sono come quelli della Business class in aereo e i pasti sono esclusi e i bagni (senza doccia) sono in comune. Una tratta a lunga percorrenza costerà sui 150-200 dollari, ma sconsiglierei questa opzione a chi non è abituato a viaggiare in modo spartano.

A salire, ci sono poi diversi tipi di cuccette: a seconda della grandezza e della presenza di servizi igienici in stanza, il prezzo varia dai 600 ai 1000 dollari o di più. I pasti, che si aggirano attorno ai 40 dollari nel vagone ristorante, sono però inclusi.

Stati Uniti in treno, Elena in viaggio

Viaggiare negli Stati Uniti in treno: cos’è e come si usa l’USA Rail Pass?

Un’altra opzione è il biglietto “cumulativo”.

Quando ho affrontato percorsi negli Stati Uniti in treno lunghi (non a tratta unica) o quando ho viaggiato per un mese e mezzo nel 2011 oppure per un mese l’anno scorso, ho usato proprio questi Rail Pass che stabiliscono un numero di giorni e un numero di “segmenti” da poter utilizzare: a seconda dell’opzione, questi vanno dai 500 (per 14 giorni di viaggio e 8 segmenti) ai 900 dollari (per 45 giorni di viaggio e 18 segmenti).

E’ importante ricordare che includono solo il biglietto in coach class ed è necessario acquistare un “upgrade” se si vuole stare in cuccetta. Ma è un buon modo per risparmiare se si sta pianificando un viaggio lungo o con tante diverse tappe in treno.

Stati Uniti in treno, la stazione di Libby, in Montana, all’alba lungo la tratta dell’Empire Builder

Stati Uniti in treno: puoi raccontarci qualche esperienza particolare che ti è capitata di vivere durante uno dei tuoi tanti viaggi in treno negli USA?

Ogni viaggio negli Stati Uniti in treno mi ha regalato qualche momento indimenticabile.

Una volta ho chiacchierato per quattro ore con un ragazzo Amish che mi ha raccontato cosa significa essere adolescente in una comunità così peculiare. Un’altra volta ho visto un’aquila enorme volteggiare sui picchi della Sierra Nevada o un branco di cerbiatti correre accanto ai binari sulle Montagne Rocciose. Un’altra volta ancora, ho visto un capannello di ragazzi in stazione mentre sventolava un cartello che diceva “Welcome home from prison, Sarah!” verso il nostro treno in arrivo. Erano i figli e gli amici di Sarah che aspettavano il suo ritorno a casa dalla prigione.

Tutto il vagone è scoppiato in un fragoroso applauso quando si sono finalmente riabbracciati.

Stati Uniti in treno, l’Oregon all’alba

Uno degli episodi più incredibili mi è successo l’anno scorso: mi trovavo sul Southwest Chief nel bel mezzo del deserto del New Mexico e stavo aspettando che mi servissero il pranzo. Sui treni, quando si viaggia da soli, si viene sempre invitati a sedere insieme ad altri tre passeggeri per massimizzare lo spazio al tavolo. L’uomo che venne fatto sedere accanto a me era un professore di Oxford in Mississippi, città che avevo visitato per lavoro qualche anno prima quando scrivevo reportage dalle librerie indipendenti americane.

Insomma, chiacchierando scopro che questo signore era un caro amico d’infanzia della persona che mi aveva ospitata anni prima, che peraltro ha vinto diversi anni il premio come migliore libraio d’America. Che coincidenza incredibile! Ci siamo fatti un selfie e gliel’abbiamo mandato. Solo grazie ai treni può succedere che ti arrivi una foto dal deserto del New Mexico con due facce sorridenti, una proveniente da Oxford, Mississippi e l’altra dall’Italia!

Amo i treni anche perché mi consentono di stabilire relazioni e di muovermi con passio lieve nelle vite delle persone.

E’ anche grazie a loro se ho fondato la mia scuola: sono davvero convinta che sia nel dialogo con l’altro che si nasconde la vera ricchezza in un viaggio.

Stati Uniti in treno, sul California Zephyr in Colorado

So che oltre ad essere un’esperta di viaggi in treno negli USA sei anche una grande conoscitrice di San Francisco, città in cui hai vissuto per un pò e su cui hai scritto un libro. Puoi raccontarci qualcosa di più a riguardo?

Certamente!

Il mio primo viaggio negli Stati Uniti risale al 2004, quando scelsi San Francisco come città in cui passare un soggiorno studio estivo. In quell’occasione conobbi una delle persone più importanti della mia vita: la mia host mom infatti era questa adorabile, ribelle e divertentissima nonnina di nome Katie.

È stato amore a prima vista, tanto che ogni anno da allora lei viene a trovarmi in Italia, e io la vado a trovare a San Francisco. L’anno scorso le ho persino regalato un viaggio in treno insieme, nella foto di seguito siamo noi due all’inizio delle nostre 10 ore sul treno da San Francisco a Los Angeles.

Stati Uniti in treno, con nonna Katie in treno

Per questo motivo ho passato diversi periodi a San Francisco, da pochi giorni a diversi mesi per volta.

Così ho deciso di mettere insieme tutto quello che avevo scoperto in questi dieci anni e più di esplorazioni, letture e incontri in un volume che è una guida culturale e letteraria alla città, collegata al mio sito Storie di San Francisco.

 

 

Sono passati quasi tre anni dall’uscita in libreria e tantissime persone mi hanno scritto per ringraziarmi degli spunti trovati nel libro che le hanno aiutate a esplorare una città così diversa dalle altre. Mi riempie di orgoglio sapere di aver contribuito a mettere sulla mappa della città luoghi tradizionalmente fuori dai circuiti turistici.

E anche se San Francisco è cambiata radicalmente dalla prima volta che io e lei ci siamo incontrate, rimane ancora oggi il luogo dove ho messo le radici più profonde.

 

 

Articolo scritto in collaborazione con Elena Refraschini
Photo Credits Elena Refraschini
Extra Photo Credits Amtrak – Simona Sacrifizi

 

 

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