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In navigazione sul Volga verso Kiji, la perla della Carelia

Kiji vista dal Lago Onega...

La navigazione sul Volga, possibile esclusivamente nel periodo che va da fine maggio a metà settembre, consente di poter scoprire ed ammirare dei piccoli tesori, ancora poco noti per fortuna al turismo di massa, che potrebbero tranquillamente competere in bellezza, storia e fascino con le splendide Mosca e San Pietroburgo.

Uno dei luoghi più interessanti e particolari lungo questo percorso, proprio nella sua parte finale, é la Carelia, una remota repubblica autonoma per centinaia di anni contesa tra Russia, Finalndia e Svezia, e che oggi fa definitivamente parte della Federazione delle Repubbliche Russe.

Un territorio quasi fiabesco, fatto per lo più di foreste, laghi ed isole avvolte nella nebbia, situato letteralmente a nord del mondo.

Kiji, l’isola più bella e suggestiva della regione, é adagiata sul grande lago Onega al centro di un incantevole arcipelago conosciuto principalmente per la maestria dei suoi artigiani (abili scultori del legno, carpentieri e ricamatrici), per le numerose leggende che si tramandano da generazioni e non ultimo per essere, merito credo dell’atmosfera che si respira, una vera e propria fucina di poeti e scrittori.

Kiji, la Cattedrale della Trasfigurazione

In principio luogo sacro per le prime tribù pagane, colonizzata successivamente dai Russi, poi nel corso dei secoli dai Lituani, dagli Svedesi ed infine riconquistata dai Russi stessi…  Kiji é un luogo decisamente unico al mondo.

Una volta sbarcati sull’isola, quasi sempre avvolta da una nebbiolina impalpabile che contribuisce a renderla ancora più affascinante, lo sguardo viene attratto dalle incredibili costruzioni in legno sparse ovunque. Ce ne sono di diverse, dalle tipiche case di una volta, quelle che ospitavano più di una famiglia in ambienti unici, raccolti intorno ad un grande camino, più che necessario considerate le proibitive condizioni del clima, con al piano inferiore le stalle per gli animali, agli edifici pubblici, alle piccole saune, alle Chiese e ad un bellissimo campanile risalente all’XI secolo.

Kiji, l'interno delle vecchie case

Tra tutte spicca, maestosa ed elaborata nelle sue 22 cupole, la Cattedrale della Trasfigurazione, un capolavoro dell’architettura lignea, costruita intorno al 1700 senza utilizzare neanche un chiodo.

Un’antica leggenda del luogo racconta che la Cattedrale sarebbe stata creata dalle sapienti mani di un solo uomo con l’unico ausilio di un’ascia e che, ultimata la costruzione, l’abile artigiano avesse gettato l’ascia nel lago affinché non fosse più utilizzata. Mai più nessuno al mondo infatti avrebbe dovuto creare un’opera simile.

Il consiglio, avendo un pò di tempo a disposizione prima di riprendere la navigazione, é quello di passeggiare lentamente tra le vecchie costruzioni, e godere dello scenario sempre diverso che l’isola regala nell’alternarsi delle sfumature di colore dall’alba al tramonto.

Il resto lasciatelo fare all’obiettivo della vostra macchina fotografica, non vi deluderà.

La piccola chiesa dell'isola...

 

 

8 Comments

    • Simona

      agosto 19, 2014 at 7:00 am

      Grazie a te, per le parole ed il tempo che dedichi ai miei post!!
      Kiji ed in generale le isole della Carelia sono luoghi unici al mondo, meritano la sosta e magari anche un ritorno…

      Rispondi
  • Rosalba

    novembre 9, 2014 at 1:12 am

    Un posto dalla magica atmosfera. Abbiamo visitato questi luoghi in occasione del nostro viaggio di nozze nel 2007 e in questo viqggio abbiamo conosciuto una coppia speciale di cui conserviamo un bellissimo ricordo. Purtroppo non avevamo avuto più modo di contattarli. Ma chissà se invece adesso li abbiamo ritrovati!! Rosalba e Paolo

    Rispondi
  • Elisabetta

    febbraio 22, 2019 at 10:17 pm

    Ciao Simona,
    Complimenti ancora per il tuo sito, sempre ben organizzato e illustrato.
    Io e il mio ragazzo stiamo pensando ad andare in Russia in agosto: Mosca, Anello d’oro, San Pietroburgo e Tallin. Che ne dici? Dell’anello d’oro mi domando se ci sono delle tappe che si possono tralasciare.
    Riguardo la Carelia, come si raggiunge? Comporterebbe una deviazione troppo lunga al nostro itinerario?
    Non abbiamo molto tempo: 15 /18 giorni.
    Grazie
    Elisabetta

    Rispondi
    • Simona Sacri

      febbraio 23, 2019 at 2:24 pm

      Ciao Elisabetta!
      Innanzitutto come vi muoverete?
      La Carelia è abbastanza fuori mano, io l’ho raggiunta navigando sul Volta da Mosca a san Pietroburgo.
      L’anello d’oro merita tutto, farei fatica a dirti cosa tralasciare.

      Rispondi

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