Guardando il mondo da un oblò

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Guardando il mondo da un oblò

Per molti risultano essere l’ultimo ostacolo al raggiungimento della tanto agognata meta, quelle interminabili ore di volo, durante le quali il tempo sembra davvero fermarsi e non passare mai, per me sono decisamente di più.

E’ l’inizio del viaggio precedentemente solo immaginato, desiderato e preparato, che perde i contorni del sogno per assumere quelli decisamente più marcati della realtà.

Guardando il mondo da un oblo'...

E’ il momento in cui, lasciati a terra pensieri e preoccupazioni, mi rilasso, seduta nel mio posticino in economy leggo, ripasso gli itinerari, controllo le cartine, studio e penso a quello che mi aspetta, al fatto che ormai ci sono, proprio sulla strada per raggiungere ciò che desideravo fortemente vedere, a quanto amo quello che faccio e a come non potrei più farne a meno.

Ed il tempo, incredibilmente, mi scivola via.

Tanti, tantissimi voli, più o meno lunghi, per le destinazioni più disparate, durante i quali sbirciando dall’oblò mi é capitato di godere di spettacoli unici, una sorta di finestra privilegiata sul mondo “sotto di me” unico, bellissimo, affascinante, che riesce a sorprendermi, sempre, nonostante pensi di essere preparata a tutto!

L'Isola di Pasqua

E’ stato così quando dopo piu’ di sei ore di volo da Santiago del Cile (ed il Cile non é esattamente dietro l’angolo) ho avvistato i contorni sfumati dalle accese luci del giorno dell’Isola di Pasqua ed in partenza le ombre dei suoi Moai, proiettate da una spettacolare alba.

In Partenza dall'Isola di Pasqua, Alba sui Moai...

O quando in volo da Ohau a Maui, nelle isole Hawaii, ho catturato in due foto da cartolina Waikiki beach con il Diamond Hill, il vulcano che chiude la famosissima spiaggia, e lo spettacolare contrasto tra il blu intenso dell’oceano pacifico ed il rosso ruggine della costa di Maui.

Waikiki beach e Diamond Hill

Maui e l'Oceano Pacifico

E quella volta in cui, rientrando dagli Stati Uniti finalmente sveglia, ho colto l’attimo esatto, magico direi, in cui la notte lascia posto alle prime luci del giorno.

Night and day

Come dimenticare poi il passaggio su Manhattan in una splendida giornata di sole, durante l’atterraggio al La Guardia Airport.

Manhattan, New York City

O quello su Seattle dopo “appena” 12 ore di volo.

Atterrando a Seattle...

O quello su i ghiacciai perfettamente scolpiti della Groenlandia.

In volo sulla Groenlandia...

Come non ricordare poi il mio incontro con il Mississippi, in un tramonto rosso fuoco, dopo venti ore di volo e due scali nella parte finale del mio viaggio su St. Louis.

Il Mississippi... atterrando St. Louis

Ed il passaggio quasi radente sulla Cordigliera delle Ande, ricordo di aver pensato che sarebbe bastato allungare una mano per poter toccare le vette.

In volo sulle Ande...

Momenti indimenicabili, immortalati in uno scatto di fortuna, piccoli tasselli che prendono posto incastrandosi alla perfezione nel grande puzzle dei miei viaggi.

IMG_0571

E questo é solo l’inizio, provate ad immaginare cosa può accadere una volta toccata terra.

 

Enjoy your flight.

13 Comments

  1. Alessio ha detto:

    “… la spedizione mi dava una buona ragione per rimettermi in viaggio, per provare quella gioia unica che solo i drogati di partenze capiscono, quel senso di libertà che prende nell’arrivare in posti dove non si conosce nessuno, di cui si è letto solo nei libri altrui, quell’impareggiabile piacere nel cercare di conoscere in prima persona e di capire.” Tiziano Terzani – Buonanotte signor Lenin.

  2. lilianamonticone ha detto:

    Voglia di partire!!!

  3. Bellissimo questo articolo! Pensa che io quando siamo andati negli Stati Uniti non vedevo l’ora di vedere la Groenlandia dall’alto, ma niente da fare: era tutto coperto! In compenso quando siamo stati in Mozambico e per arrivarci abbiamo sorvolato tutta l’Africa, sono rimasta quasi tutto il tempo incollata al finestrino! Adoro poi le città dall’alto…sembra di vedere una mappa!

    • simona sacri ha detto:

      Grazie…
      Io a differenza di molti amo il lungo viaggio in aereo, mi permette di assaporare il volo (inteso come spostamento…) con calma e mi regala spesso panorami unici!!

  4. Federico Mura ha detto:

    Solo chi quando fa un biglietto aereo “gode” può capirti! Chi inizia i viaggi ancor prima di partire, a prescindere dalla distanza.

    • simona sacri ha detto:

      Esatto… quando poi son viaggi nati nella testa e sviluppati personalmente in lunghe notti, persi tra cartine, guide e forum on line allora la gioia e l’emozione sono assolute!!!

  5. alberto ha detto:

    Forse è stato questo il mio più bel decollo: Lombardia, dopo una fitta nevicata che quasi ci comprometteva la partenza per Hong Kong
    https://lh3.googleusercontent.com/-B8Cg3BlYEkQ/S1TCao7c6xI/AAAAAAAAL3k/nGtcY3Uq_UQ/s1000/P1030748.jpg

  6. Lucia ha detto:

    quanto spero di riuscire un giorno a vedere un volo con questi occhi…
    di certo queste belle immagini mi sono di aiuto!! Grazie Simo!

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