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Tre giorni in New Mexico, itinerario

Il New Mexico è uno di quegli stati americani collocati, per caso o per fortuna, nel bel mezzo del nulla.

Difficile riuscire ad immaginare che questa terra, fatta per lo più di deserto e montagne, nasconda alcuni dei luoghi più incredibili ed affascinanti degli Stati Uniti d’America.

Benvenuti in New Mexico

Benvenuti in New Mexico

Conoscevo bene Santa Fè ed Albuquerque, i pueblos, le costruzioni coloniali e la cucina piccante del nord, da sempre tuttavia mi sentivo magneticamente attratta dal brullo e misterioso sud, una zona difficile da raggiungere, a causa delle distanze certo, specie all’interno di un più ampio on the road, (tanto dai gettonatissimi parchi dell’Ovest che dalle più note destinazioni del Texas), un’area decisamente poco turistica ed effettivamente poco “raccontata”.

Frammenti di New Mexico

Frammenti di New Mexico

Una terra magnetica ed accattivante che invece ha tanto dire e da mostrare!

Così, forte dell’interesse dimostrato durante il mio ultimo viaggio negli States e delle richieste in merito all’organizzazione, alle visite ed agli spostamenti per quel che concerne il sud del New Mexico, eccovi il mio itinerario di tre giorni, personalmente studiato e vissuto, incastrato poi in un viaggio più ampio che ha toccato anche Texas e Louisiana.

New Mexico on the road

New Mexico on the road

Da El Paso alle White Sands National Park

Sono atterrata ad El Paso, in Texas, nel punto preciso in cui si incrociano tre stati (New Mexico, Texas e la repubblica messicana di Chihuahua) e due nazioni (USA e Messico), il luogo ideale, considerata la vicinanza e l’aeroporto, da cui partire alla scoperta del sud del New Mexico.

Ho ritirato l’auto, precedentemente prenotata tramite Enoleggioauto, direttamente in aeroporto.

New Mexico

New Mexico on the road

Il giorno seguente sono partita alla volta del vicino New Mexico imboccando la US 54, direzione Alamogordo, circa 85 miglia.

Lungo il percorso mi sono fermata, poco dopo il confine di stato (dove mi hanno fermata per controllo documenti e patente) nella Ghost Town di Oro Grande, una piccola ed affascinante cittadina fantasma che si trova proprio sul ciglio della statale 54, impossibile non vederla e non fermarsi per qualche scatto fotografico.

New Mexico

New Mexico, ghost town di Oro Grande

Da Alamogordo ho poi raggiunto il villaggio di Tularosa, a circa 15 miglia, nella Rio Grande Valley, una piccola comunità ispanico-messicana attraversata dal Rio Tularosa e caratterizzata da una serie di coloratissime costruzioni in stile coloniale (da non perdere l’antica Chiesa di San Francisco de Paula ed il Museo Storico della regione) e la vicina riserva Apache dei Mescaleros.

Tularosa

Tularosa, New Mexico

Rientrata ad Alamogordo ho visitato il vicino New Mexico Museum of Space History (questa regione é il centro delle ricerche spaziali americane) e la singolare e pittoresca fabbrica di Pistacchi (il New Mexico ne é un grande produttore) con il buffo ed originale Pistacchio Gigante.

New Mexico Museum of Space History

New Mexico Museum of Space History

New Mexico

Il Pistacchio più grande del mondo, a detta degli abitanti di Alamogordo

Nel pomeriggio mi sono diretta verso le White Sands National Park20 miglia circa da Alamogordo.

Benvenuti alle White Sands National Park

Benvenuti all White Sands National Park

Mi é stato suggerito di arrivare dopo le 16 per poter esplorare i sentieri previsti evitando il caldo ed il sole di mezzogiorno e per poter poi attendere il tramonto, uno dei momenti più magici, l’ideale per scoprire e catturare l’altalena di luci e colori che ricopre le dune di gesso nel giro di pochissimi minuti, l’ora esatta del calar del sole viene debitamente segnalata nella bacheca del Visito Center o sul sito ufficiale ogni giorno.

White Sands National Park, tramonto

White Sands National Park, tramonto

Un consiglio.

Una o due volte al mese il Parco é chiuso per un giorno a causa delle esercitazioni militari delle basi vicine, prima di programmare la vostra visita, controllate il calendario sul sito o preventivate, come in questo itinerario, due giorni in zona, in modo da non correre il rischio di trovare il parco chiuso.

Dalle White Sands National Park ad Old Mesilla

Il giorno successivo mi sono svegliata presto per poter godere dell’alba nel parco, altro momento imperdibile e dopo sono ripartita in direzione sud lungo la US 70 verso Las Cruces. Dopo circa 10 miglia ho deviato seguendo le indicazioni per il White Sands Missile Range, l’ingresso (ce ne sono diversi) utile é quello con l’indicazione Headquarters.

New Mexico

Verso il White Sands Missile Range

Si tratta di una base spaziale americana nella cui piana avvengono gli atterraggi d’emergenza degli Shuttle ed in cui é possibile entrare richiedendo un pass all’ingresso, ricordate che é necessario avere con sé passaporto e patente di guida.

New Mexico

White Sands Missile Range, l’ingresso

All’interno c’é un piccolo museo della NASA, qui vengono curate nel dettaglio le varie fasi delle missioni spaziali, ed una sorta di parco missilistico che offre una suggestiva panoramica sull’intera pianura. In questa zona tra l’altro negli anni’40 vennero effettuati i primi esperimenti sull’atomica.

New Mexico

White Sands Missile Range, il parco missilistico

Riprendendo la US 70 sempre in direzione Las Crucies ho svalicatoto le montagne del Tularosa Basin ed ho raggiunto, 35 miglia circa, l’antica cittadina di Old Mesilla.

Un piccolo gioiello coloniale in cui tradizioni messicane (siamo a poche miglia dal confine) si sono fuse nel tempo con quelle dei cowboys e degli indiani.

New Mexico

La Plaza Central di Old Mesilla

Il centro storico, tipicamente messicano, é legato alle vicende dell’arresto, del processo e della fuga di Billy the Kid, un insieme di edifici storici dai colori accesi ne ricostruisce la storia attraverso un percorso segnato nelle mappe rilasciate al Visitor Center, ci sono inoltre numerose taverne tipiche in cui provare ottime portate messicane, negozietti di souvenir ed artigianato locale.

New Mexico

Old Mesilla, sulle tracce di Billy the Kid

Da qui seguendo la US 85 verso il confine con il Texas é possibile fermarsi in uno dei numerosi Ranch che costeggiano il percorso, per provare a montare una vacca Longhorns o semplicemente vedere da vicino i cowboys all’opera. Dopo circa 50 miglia si raggiunge nuovamente El Paso.

El Paso é principalmente un importante snodo geografico e militare, una città di frontiera che sorge di fronte a Ciudad Juarez, oltre il fiume Rio Grande.

Merita una deviazione di un paio d’ore il Mission Trail con l’antica Missione Cattolica di Ysleta, a poche miglia ad est dal down town.

Benvenuti in Texas

Benvenuti in Texas

Da qui il mattino seguente ho proseguito in direzione Houston, via San Antonio.

 

Pernottamenti

La prima e l’ultima notte ad El Paso ho soggiornato presso Quality Inn & Suites Airport.

Una soluzione decisamente valida sia per il prezzo, 50 dollari con abbondante prima colazione inclusa, wi fi e parcheggio gratuiti, che per la vicinanza all’aeroporto ed allo snodo autostradale.

Ad Alamogordo ho dormito presso il Farfield Inn & Suites, più hotel che motel, anche questo con colazione, parcheggio e wi fi inclusi nel prezzo, 60 dollari.

 

8 Comments

  • Simone

    maggio 22, 2015 at 10:50 am

    bellissimo Simona!!! nel mio viaggio ho poi visitato le grotte di Carlsbad.. davvero suggestive…
    per le White Sands … non ci sono parole… (hai fatto le discese coi dischi?)

    Rispondi
  • Mirko

    marzo 29, 2016 at 4:49 pm

    Grazie Simona. È un tour che terrò in considerazione. Sono innamorato degli Stati Uniti d’America! Per ora ho fatto i grandi parchi dell’Ovest, molti in tenda, (meraviglioso)! L’anno scorso in agosto, Sturgis, essendo un Biker,non potevo non andare alla Bike Week per eccellenza. Da lì poi: Monte Rushmore, Crazy Horse, Little Big Horn, poi passando per Cody e poi via Yellowstone Park, Grand Teton, poi un taglio verso sud est per visitare CanyonLand ed Arches e ancora Mesa Verde poi Valley of the Gods per arrivare a Monument Valley dopodiché Page (lake Powell), visto Antelope Canyon e HorseShoeBand poi Grand Canyon, Flagstaff, Meteor Crater e ritorno sulla US40 verso ovest, uscendo appena possibile e viaggiare e fermarsi nei luoghi della mitica Route 66. La meta finale è stata Las Vegas dove abbiamo visitato la Valley of Fire. Dico abbiamo perché con me in questi tour c’è sempre mia moglie Lara. Tutto questo vivendo ogni giorno on the road, pernottando in tenda nei parchi e nei Motel che trovavamo strada facendo. Spero non averti annoiato ma mi faceva piacere scrivere e condividere questo tour. Ringraziandoti per le info e per farmi sognare gli States ti saluto cordialmente.

    Rispondi
  • Sara

    maggio 3, 2016 at 2:59 pm

    Ciao Simona! Ti conosco ora per la prima, scrivi molto bene e i tuoi post sono davvero interessanti!
    Prendo nota allora per i prossimi viaggi!
    Sara

    Rispondi
  • marco

    gennaio 10, 2017 at 5:18 pm

    Ciao,
    ho letto con piacere e interesse il tuo post molto interessante.
    Avrei bisogno gi un consiglio, se dovessi allungare il viaggio di alti 3 giorni cosa mi consiglieresti?
    Grazie
    Marco

    Rispondi

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