Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

Visitare Craters of the Moon National Monument & Preserve: la Valle della Luna dell’Idaho
Dicembre 9, 2025
Cosa vedere a Boise, capitale dell’Idaho: itinerario, storia e luoghi
Dicembre 30, 2025
Show all

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State


 

Nei luoghi del Festival di Woodstock: “An Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music”, Bethel, NY State. Come nacque e dove si svolse realmente il concerto del 1969. Storia, curiosità, informazioni e consigli per la visita.

 

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

 

Nei luoghi del Festival di Woodstock: storia e personaggi

 

“Credo che questo sia il miglior modo di ascoltare musica, circondati da dolci colline e campi coltivati, sotto un cielo immenso.”

(Michael Lang)

 

Nel 1969, in un clima di proteste e cambiamenti sociali, Michael Lang, Artie Kornfield, John Roberts e Joel Rosenman diedero vita un festival musicale che sarebbe diventato leggendario.

L’idea nacque come progetto per uno studio di registrazione, ma si trasformò in un grande raduno di musica e libertà. Simbolo della cultura hippie e della voglia di cambiamento che accompagnava quegli anni.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

Dopo varie difficoltà nell’organizzazione e il rifiuto della comunità di Woodstock di ospitare l’evento, il festival trovò spazio nei terreni di Max Yasgur, a Bethel, NY State. Che per 75.000 $ mise a disposizione buona parte della sua proprietà.

Ed è esattamente qui che, dal 15 al 18 agosto 1969, si svolse il Festival di Woodstock, passato alla storia come “An Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music”. Davanti a più di 500.000 persone si esibirono, quasi ininterrottamente per più di 3 giorni, artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joan Baez, David Bowie, The Who, Santana e molti altri.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

Nei luoghi del Festival di Woodstock: “An Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music”

I “3 Days of Peace & Music”  furono segnati da momenti memorabili.

Come l’improvvisazione di “Freedom” di Richie Havens. Ela versione provocatoria dell’inno americano suonata da Jimi Hendrix.

Havens non avrebbe dovuto esibirsi per primo, ma gli ingorghi stradali impedirono agli Sweetwater e a tutti i loro strumenti di arrivare in tempo sul posto. Richie e i suoi due musicisti erano già nei pressi del palco e così fu detto loro di salire e iniziare a suonare. Al termine del repertorio non sapendo cos’altro proporre, improvvisarono Freedom, che divenne immediatamente uno degli “inni” di Woodstock!

La leggendaria performance di Jimi Hendrix, invece, con la sua distorta e dissonante versione di The Star-Spangled Banner non fu solo una reinterpretazione musicale, ma un potentissimo gesto simbolico di denuncia che trasformò l’inno nei suoni di un bombardamento, rievocando la tragedia del Vietnam ed il crollo del sogno americano.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: viaggio a Bethel, NY State

Il tutto ripreso dalle cineprese di Michael Wadleigh, il regista del celebre documentario premio Oscar “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica” del 1970. Trai i suoi aiutanti “sul campo” un giovane cameraman di nome Martin Scorsese.

Oggi grazie al Bethel Woods Center for the Arts è possibile camminare nella vallata in cui si tenne il concerto fino a raggiungere il monumento che lo commemora. Oltre a visitare un museo meraviglioso che ne ripercorre i passi. Grazie ad una narrazione attenta di tutto ciò che rappresentò Woodstock per quella generazione e per quelle a venire.

Senza dimenticare Duke Devlin, “The Hippie Never Left Woodstock” . Il cui incontro renderà l’intera esperienza a Bethel davvero completa ed indimenticabile.

 

 

Nei luoghi del Festival di Woodstock: The Woodstock Monument & Bindy Baazar Trail

Era il 1969. Il mondo stava cambiando rapidamente e una moltitudine di giovani americani stava cercando il proprio posto al suo interno. In quel periodo di conflitto e incertezza, “tre giorni di pace e musica” sembravano essere proprio ciò di cui una nazione divisa aveva bisogno. Così ciò che iniziò su un palco nel mezzo di un campo agricolo del New York State ha finito col definire un’epoca a livello mondiale.

Quei tre giorni di musica, fango, afose notti insonni e ricordi avrebbero dato vita a un intero fenomeno culturale.

Un fenomeno culturale che oggi si può rivivere in prima persona a Bethel, a sole due ore d’auto da New York City.

Nel Bethel Woods Center for the Arts, oggi un importante centro culturale ed artistico del NY State, è possibile visitare il Woodstock Monument, il sito storico del concerto, ed il Museum at Bethel Woods, che ne ripercorre storia e personaggi.

Il Woodstock Monument, che segna il punto preciso in cui si trovava il palco del Festival di Woodstock si trova nel cuore del centro, poco prima del bivio tra West Shore Road ed Hurd Road. Il monumento creato nel 1984 per mantenere viva la memoria del concerto e commemorarne il luogo, offre un’incredibile vista sulla vallata che nell’agosto del ’69 popolata da 500.000 risuonò di musica e inni alla pace ed all’amore.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: The Woodstock Monument

Avendo un pò più di tempo a disposizione, si può anche effettuare una passeggiata nel vicino Bindy Bazaar Trail.

Ovvero il luoghi in cui c’erano le bancarelle del Bindy Bazaar, i cosiddetti venditori del Festival. Ed in cui oggi sono conservate ancora alcune strutture ed installazioni.

Nel 2017 il sito del festival di Woodstock del 1969 è stato ufficialmente inserito nel National Register of Historic Places.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bindy Bazaar Trail

Nei luoghi del Festival di Woodstock: visitare The Museum at Bethel Woods

“Alcuni visitano il museo per rivivere il passato e il loro viaggio a Woodstock. Altri vengono per provare l’esperienza per la prima volta. Visitando la mostra, si sente l’eco di 450.000 persone che cantano “no rain” e si scoprono le storie di chi era davvero lì. Attraverso reperti, film, musica e persino un autobus hippie, rimarrete ispirati non solo da quello che è stato il festival di tre giorni più prolifico della storia, ma anche dagli ideali, attualissimi ancora oggi.”

(Woodstock Museum, Bethel Woods Center of Arts)

Nei luoghi del Festival di Woodstock: visitare The Museum at Bethel Woods

A poche centinaia di metri dal Woodstock Monument, si trova The Museum at Bethel Woods.

Un museo che preserva e rinnova ogni giorno la memoria storica del Festival di Woodstock, di ciò che ha rappresentato e che rappresenta ancora oggi. Un luogo in cui effettuare un vero e proprio viaggio nel tempo, per ripercorrere le complessità e le problematiche di quegli anni, che portarono poi alla nascita dei movimenti pacifisti, degli hippie e ad alle origini di uno egli eventi musicali più famosi al mondo.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: visitare The Museum at Bethel Woods

Oltre a scoprire un incredibile numero di curiosità e visionare video rari dell’epoca.

Visitando le sue sale scoprirete che il festival sarebbe dovuto durare solo tre giorni, ma il maltempo e gli ingorghi stradali causarono molti ritardi e gli spettacoli vennero posticipati ogni sera a tarda notte e fino alle prime ore del mattino, per concludersi lunedì 18 agosto. Che quasi 500.000 persone furono presenti a Woodstock ’69 nel corso dei 4 giorni del festival e che in totale si esibirono, tra artisti principali e band di supporto, ben 163 musicisti.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: visitare The Museum at Bethel Woods

Che sebbene il festival alla fine sia diventato un concerto gratuito a causa della folla inaspettata, i biglietti venduti in anticipo costarono 18 dollari, l’equivalente di 120 dollari di oggi. Mentre quelli venduti all’ingresso sarebbero costati 24 dollari, 160 dollari di oggi.

E che ben due bambini nacquero durante il Festival, uno sulla Route 17 sulla strada per Woodstock, e un altro in un vicino ospedale dopo che la madre è stata trasportata in aereo dal sito.

The Museum at Bethel Woods organizza diverse tipologie di tour guidati relativi alla storia del Festival. Qui, maggiori informazioni sui percorsi e su come prenotare.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: visitare The Museum at Bethel Woods

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bethel Market Café

Non si può lasciare Bethel senza fermarsi per un caffè o per un pranzo al Bethel Market Café.

Nato come Joyner’s General Store, solo successivamente divenne Bethel Country Store, questo vecchio market fu letteralmente preso d’assalto dai giovani che parteciparono al Festival, che ne fecero un punto di riferimento importantissimo. Assumendo inoltre un ruolo fondamentale come Ufficio Postale per l’intera comunità di hippie nell’agosto del ’69.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bethel Market Café

Oggi come allora il Bethel Market Café continua a servire caffè, muffin, cookies, sandwiches, hamburger ed ottime zuppe.

Oltre a gadget, storie e cimeli del Festival, in un’atmosfera decisamente immutata.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bethel Market Café

Ed è proprio qui che è possibile incontrare il mitico Duke Devlin, “The Hippie Never Left Woodstock”.

Un ragazzo come tanti arrivato nel ’69 a Bethel per il Festival, che ha poi deciso di stabilirsi definitivamente qui.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bethel Market Café

Duke, che è stato uno dei tour guide più conosciuti ed apprezzati del Museum at Bethel Woods, è oggi in pensione ed è una vera celebrità a Bethel.

Lo si trova spesso al Market Café dalla tarda mattinata. Sempre ben lieto di rispondere alle domande dei visitatori e raccontare storie e aneddoti del suo Festival di Woodstock.

Nei luoghi del Festival di Woodstock: Bethel Market Café

Cosa vedere a Woodstock, NY State

Nonostante si sia tenuto a Bethel, il concerto è passato alla storia come Festival di Woodstock.

Questo perché Woodstock, affascinante cittadina del NY State a sud delle Catskills Mountains, era inizialmente il luogo designato per il Festival.

Tuttavia i suoi abitanti, preoccupati per le problematiche sociali che l’invasione di decine di migliaia di hippie avrebbe creato in una comunità così tranquilla e piccola, si opposero con fermezza, arrivando a firmare una petizione che riuscì ad evitare che l’evento si svolgesse lì.

Ma il nome rimase nell’identificazione e narrazione dell’evento che ormai era stato pubblicizzato ovunque come Woodstock Festival.

Woodstock (photo credits ulstercountynyrealestate.com)

Woodstock, NY State

Questo ha fatto si che ancora oggi, a distanza di quasi 60 anni, Woodstock continui ad usufruirne per la sua promozione turistica con negozi ed un’atmosfera decisamente a tema con il concerto del’69.

Una cittadina artisticamente e culturalmente molto attiva che merita senza dubbio la visita, se non altro per il valore storico e sociale del luogo e l’originalità dell’arredo urbano. Ed anche un’ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei sentieri e delle bellezze paesaggistiche delle Catskills Mountains.

Woodstock si trova a circa 70 km da Bethel. Partendo in giornata da New York si possono visitare entrambe. Se invece si hanno più giorni a disposizione, il mio consiglio è quello di organizzare un itinerario di tre giorni – qui il percorso completo – che includa anche l’esplorazione della Hudson Valley.

 

 

Esperienza effettuata ed articolo scritto in collaborazione con Bethel Woods Center For Arts.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto! Non puoi copiare i contenuti