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La Rocca di Montebello e il fantasma di Azzurrina

 

Se siete dalle parti di Rimini o se pensate di andarci prossimamente, ritagliatevi una giornata per scoprire l’entroterra, davvero bellissimo, ricco di storia, cultura e… leggende.

Ad una mezz’ora di macchina, risalendo verso l’appennino, nei pressi di Torriana, c’é un borgo bello e suggestivo non molto conosciuto, con un castello, l’aantica Rocca di Montebello, perfettamente conservata ed avvolta da un mistero insoluto, quello di Azzurrina.

Azzurrina

La storia di Montebello, che sorge su di uno sperone di roccia ed arriva a quasi 500 m sul livello del mare, ha origini davvero lontane.

Fortificazione in epoca romana, successivamente fortino dei Malatesta e quindi feudo dei conti Guidi che sono ancora i proprietari, questo luogo ha vissuto nel corso della sua millenaria storia numerosi assalti, storie d’amore e di morti inspiegabili, tradimenti, tragedie e sparizioni improvvise.

Montebello,orari e visite

Nella Rocca di Montebello...

La visita guidata, porta alla scoperta del luogo, della storia dei suoi abitanti, passando per le stanze dell’ala rinascimentale all’interno della quale spicca una enorme cassaforte blindata del ‘400 e la “pericolosissima” sala da pranzo, dove si era soliti, secondo quanto racconta la guida, invitare a pranzo i propri nemici per poi avvelenarli, una pratica molto frequente all’epoca.

Fino all’ala medievale, meglio conservata, dove si scoprono  i “trabocchetti” del castello, ideati per difendersi dagli assalti nemici, i camminamenti e i quadri, più o meno antichi, dei Conti Guidi con tutta la loro numerosa genealogia.

Ed é quì che arriva la parte piu’ “suggestiva”, si scende verso la vecchia nevaia dove la leggenda vuole che sia misteriosamente sparita la piccola Azzurrina, una bambina, figlia dei signori del Castello, lì rinchiusa perchè albina e considerata (secondo le credenze dell’epoca) per questo una strega.

Pare che nel giorno della sua sparizione, il 21 giugno, si avvertano grida, rumori, voci confuse… così ci si ferma e si ascoltano le registrazioni da brivido che gli studiosi fanno ogni cinque anni in questo luogo.

Che siano vere o “riprodotte” devo ammettere che la cosa lascia un pò incuriositi, anche perchè il sito ben si presta a questo genere di cose.

..Anno dopo anno, i colori di quel mondo e di quella storia iniziarono a spegnersi.I ricordi divennero polvere nella mente dei posteri ed il tempo ne approfittò per continuare indisturbato il suo corso.

Passò un secolo. Montebello cambiò i propri signori regnanti. I nuovi castellani vennero a conoscenza,dalle voci dei più anziani, di una vecchissima leggenda legata alla rocca. Parlava di una strana bimba dalla pelle pallida ed i capelli azzurri.

Durante certi giorni, all’imbrunire, un flebile lamento sembrava provenire dal nevaio. Era appena percettibile e bisognava essere molto attenti per udirlo. Passò quasi un altro secolo e tutti, proprio tutti si dimenticarono di Deline. La sua vicenda pareva essere definitivamente sepolta nel passato. Poi, un giorno, uno strano giorno, incominciarono improvvise le apparizioni…(cit. S. T.)

Le visite al castello partono dalle 14.30 e durano un’ora circa.

Se si arriva prima ci si può fermare a pranzare in un tipico e davvero bizzarro ristorantino romagnolo, i Malardot, ai piedi della Rocca, si mangia bene, in abbondanza e si spende il giusto.

 

Al ristorante i Malardot


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