Napoli, la strada dei Pastori

San Gregorio Armeno, nella parte più antica di Napoli, é una stretta e  pittoresca via che unisce i due più famosi Decumani della città, tre antiche strade di epoca romana, quello Maggiore, in via dei Tribunali e quello Inferiore, in via S.Biagio dei Librai, conosciuto anche come Spaccanapoli, la via che letteralmente spacca in due il centro storico.

San Gregorio Armeno

Man mano che ci si avvicina, che si provenga dalla via Roma o da via Duomo, camminando proprio per Spaccanapoli, accompagnati da un delizioso profumo di sfogliatelle appena sfornate, dal colorito e a volte assordante vociare dei venditori e dalla vista di bellissimi palazzi e chiese d’epoca, si iniziano a notare le prime bancarelle con le statuine dei pastori, intervallate da piccole botteghe artigiane e negozietti di prelibatezze napoletane.

San Gregorio Armeno é proprio lì, prende il via da un piccolo largo, detto degli Olmi… una moltitudine di botteghe e piccoli banchi su cui si affollano tutte le statuine del presepio, dalle piu’ semplici in terracotta dipinta a mano a quelle piu’ elaborate in abiti di seta.

C’e’ tutto un mondo, realisticamente e magistralmente rappresentato, qui, il macellaio, l’acquaiolo, la fornaia, il pizzaiolo, l’oste, potrei giurare di aver visto del vino vero nel suo piccolo fiasco, il pastore, il pescivendolo, la signora distinta e la popolana.

E poi ci sono le case di sughero, i ruscelli “meccanici”, in cui davvero scorre l’acqua, e tanti oggetti, piccoli e rifiniti per creare o personalizzare il proprio presepe… i cesti di frutta, i coltelli e le bistecche del macellaio, le lampade ad olio di una volta, le ceste del pane, e poi un’infinità di buoi e asinelli, culle e bambini Gesù.

il

E come spesso accade, accanto al sacro c’é il profano.

Ecco allora comparire, frutto di quell’irresistibile mix di fantasia, originalità e simpatia proprio dei napoletani, banchi con pastori che riproducono il personaggio del momento, dalla soubrette al calciatore, con l’immancabile Maradona, al politico corrotto, all’asso dello sport ed ancora cornetti propiziatori per allontanare il malocchio, confesso di averne aquistato uno, come si dice a Napoli non é vero ma ci credo, pulcinella in tutte le forme e le dimensioni, mattonelle di terracotta riproducenti frasi e detti di una volta, un’infinità di scatole con tutto l’occorrente per giocare a tombola e l’immancabile Totò.

Insomma un piccolo, grande teatro all’aperto che coinvolge e rallegra, tutto l’anno.

banchi a San Gregorio Armeno

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