I castelli di Ludwig

Un lungo week end a Monaco mi offre la possibilitaàdi dedicare un’intera giornata alla scoperta dei castelli da sogno del folle e sregolato re Ludwig di Baviera, uomo ambiguo da molti considerato pazzo e visionario, ossessionato dalle opere del compositore Wagner al punto da “riproporle”  insistentemente nelle decorazioni dei suoi castelli.

Neuschwanstein

Deposto, una volta accertata la sua follia, dalla sua carica e morto misteriosamente nel lago Starnberg assieme al suo medico curante.
I castelli si trovano tutti ad un’ora circa di macchina da Monaco, sempre da qui in ogni hotel della città é possibile acquistare un’escursione, al prezzo di 90/100 euro, di una giornata intera che ne include tre e permette di conoscere un pò meglio anche i dintorni.

I giardini di Linderhof
Il primo che incontro é Linderhof, un piccolo ed armonioso castello, progettato per essere il “rifugio privato del re”, in questo luogo Ludwig poteva condurre una vita isolata ed uscire in slitta sulla neve in piena notte, al riparo da sguardi indiscreti.

E’ proprio qui che Visconti ha girato il famosissimo Ludwig, il film che racconta la vita travagliata e la morte misteriosa di questo ambiguo personaggio.

All’esterno uno splendido giardino “architettonico” arricchito dai due padiglioni orientali, il Chiosco Moresco e la Casa Marocchina. All’interno sfarzo, decorazioni in oro, soffitti affrescati e la particolarissima sala da pranzo con il geniale e più che moderno tavolo Tischlein-deck-dich, letteralmente il tavolo che si apparecchia da sé, che collegato con la cucina al piano di sotto veniva, attraverso l’uso di una botola nel pavimento, tirato sù, sistemato e con il cibo già pronto per evitare che il re venisse disturbato dai camerieri mentre mangiava, accentuando così ancor di più il suo spirito solitario e fuori dal mondo.

Da non perdere nei giardini, la gotta artificiale, detta di Venere, con un delizioso lago attraversato da una barca a forma di cignovoluta dall’eccentrico sovrano per la rappresentazione, come unico spettatore, delle opere liriche del suo amato Wagner.

Salendo,a piedi,verso Neuschwanstein

Proseguo verso Hohenschwangau, il castello dei suoi genitori dove il giovane Ludwig ha trascorso l’adolescenza, qui tutto racconta di lui bambino ed adolescente, la sua camera, semplice, i suoi giochi.

La posizione del palazzo é davvero scenografica, arroccato su uno sperone roccioso dal quale volgendo lo sguardo verso l’alto si può ammirare il vero capolavoro, Neuschwanstein, il castello delle favole per eccellenza, fortemente voluto dal re e per questo copiato da Walt Disney per l’ambientazione delle sue storie.

La veduta più sbalorditiva la si ha dal ponte di Maria, Marienbrücke, così chiamato in onore della regina Maria, madre di Ludwig, sospeso sulla gola del Pollat.

Vista da Neuschwanstein del Ponte di Maria
Salirci in carrozza é davvero emozionante e consigliabile visto che il percorso é davvero molto ripido e a piedi ci si mette più di mezz’ora… un tripudio di decorazioni, torri, torrette, piazzali d’armi, e poi al suo interno sale, stanze da sogno, intarsi, fregi, grotte artificiali con tanto di stalattiti e stalagmiti finte e piccoli ruscelli.

Qui, più che negli altri castelli, si intuisce il costante riferimento a Wagner e alle sue opere. Alle finestre una vista mozzafiato sulla vallata, sulla gola del Pollat e sulla sua scenografica cascata.

Un’altra passeggiata nella storia, un altro luogo in cui il tempo sembra si sia fermato, un altro tassello da aggiungere alla meravigliosa scoperta di quel libro aperto che é il mondo.

Vista da Neuschwanstein...sullo sfondo il castello di Hohenschwangau

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