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Parigi, la storia e le collezioni del Museo d’Orsay

Parigi é sinonimo di Cosmo

 

Scriveva Victor Hugo in una delle sue opere più famose, I Miserabili.

Un piccolo mondo ricco di storia, cultura, fascino ed arte che vive e pulsa sotto lo sguardo vigile della Tour Eiffel.

E come se ogni singolo luogo all’interno di esso fosse in grado di raccontare una storia intensa, emozionante, diversa eppure così indissolubilmente legata alle altre nella tela che rappresenta Parigi e la sua evoluzione nel tempo.

Paris...

 

E’ il caso dell’imperdibile Museo d’Orsay, splendido tanto per le collezioni d’arte in esso contenuto quanto per la singolare storia legata all’edificio stesso.

In origine Gare d’Orsay, una storica stazione ferroviaria di Parigi frutto dell’ingegno dell’architetto Victor Laloux, inaugurata il 28 maggio del 1900 in occasione dell’Esposizione Universale della città.

Un capolavoro dell’architettura Beaux-Arts francese, uno stile neoclassico molto in voga all’epoca così chiamato perchè insegnato nella Scuola di Belle Arti di Parigi, talmente bello ed apprezzato per la sua estetica da aver poi influenzato la costruzione di altre due famose stazioni d’oltreoceano, la Grand Central Terminal di New York e la Union Station di Washington.

L'ingresso del Museo, la vecchia sala della Gare d'Orsay...

Le Quattro parti del mondo di Jean-Baptiste Carpeaux

Chiusa nel 1939, venne utilizzata durante la seconda Guerra Mondiale come centro d’accoglienza e smistamento per i feriti ed i sopravvissuti dei campi in Germania.

Successivamente venne abbandonata all’incuria e al degrado fino a quando nel 1977 nacque l’idea di crearvi un museo che fu poi inaugurato il 1 dicembre del 1986 in seguito ad una mirabile opera di restauro di Gae Aulenti, famoso architetto Italiano.

Benvenuti al Musee d'Orsay...

Toulouse-Lautrec...

Van Gogh, la sua camera ad Arles

Il Musee d’Orsay si trova proprio in prossimità della Senna sulla Rive Gauche, la zona boéhmien ed intellettuale della città, quasi a voler marcare la differenza artistica delle sue collezioni, incentrate sull’arte della seconda meta’ dell’800 ed in particolare sull’Impressionismo, rispetto a quelle del Louvre, decisamente più antiche, numerose e di svariata provenienza, che stranamente sorge proprio di fonte, sulla più tradizionalista e mondana Rive Droite.

Van Gogh, autoritratto

Manet, Colazione sull'erba

Un’attenta visita del museo richiede almeno tre ore, orientarsi all’interno é davvero semplice.

Al piano terra la navata centrale, l’antico accesso alla stazione, ospita la collezione di sculture mentre ai lati ci sono opere di Delacroix, Monet e Manet.

Al piano superiore invece sono presenti le opere più importanti di Renoir, Degas, Monet, Van Gogh e Tolouse-Lautrec, mentre il piano ammezzato é dedicato all‘Art Nouveau, ai Simbolisti, ai Naturalisti e alle sculture di Rodin.

Per visitare la capitale francese ci vuole tempo e passione.

Dopo aver prenotato un volo e trovato un alloggio a Parigi sul sito di Venere, organizzate la vostra visita in base a ciò che più vi interessa, ciò che più desiderate vedere e fare, credetemi una sola volta non vi basterà!

Dietro il Grande orologio della Gare d'Orsay

Il Louvre visto dal Museo d'Orsay

Mi piace paragonare la visita di Parigi all’evoluzione di una storia d’amore… la prima volta serve per innamorarsene, la seconda per goderne “i frutti”, la terza (e così a seguire) per rinnovare le promesse di un sodalizio così ben riuscito!

Rendez-vous à Paris.

8 Comments

  • manuelavitulli

    dicembre 12, 2013 at 8:07 pm

    Adoro Monet, Renoir e tutti gli impressionisti…. e van Gogh!!! Mi hai portato con te, tra i miei artisti preferiti, col tuo stile come sempre originale e coinvolgente 🙂

    Rispondi
    • simona sacri

      dicembre 12, 2013 at 8:15 pm

      Grazie, pensa la prima volta che sono stata a Parigi, da appassionata di arte classica, ho dedicato tanto tempo al Louvre e non sono andata al D’Orsay, la volta successiva spinta da un’amica appassionata di impressionisti ci sono entrata e me ne sono innamorata all’istante. Poi ho scoperto Tolouse-Lautrec, magnifico mi sono appassionata alla sua storia e alla sua pittura…
      🙂

      Rispondi
  • manuelavitulli

    dicembre 12, 2013 at 8:12 pm

    Sei riuscita a portarmi con te in una città che purtroppo non ho ancora visitato (lo so, sono imperdonabile). Quando lo scorso anno progettavo di andare a Parigi (e poi sono finita negli emirati) questo museo era in cima ai posti da vusitare . Adoro gli impressionisti e van Gogh e, visto che non ci sono ancora stata, grazie per avermi fatto viaggiare con te!

    Rispondi
    • simona sacri

      dicembre 14, 2013 at 5:19 pm

      Ciao Marika,
      puo’ darsi’, del resto il bello della condivisione dei viaggi e’ proprio quello di confrontare le esperienze che non sempre, ed e’ questo che alimenta la crescita, sono uguali… 🙂
      Io ho amato condividere Parigi con il mio fantastico compagno di viaggi e di vita!!
      Grazie per esserti fermata a leggermi 🙂

      Rispondi

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