Come organizzare un viaggio negli USA

Sempre più spesso mi capita di leggere una quantità di informazioni inerenti i viaggi negli Stati Uniti non molto chiare, talvolta confuse ed inesatte, non sempre purtroppo frutto di una personale esperienza ma di racconti riportati e spesso non verificati.

Ed é questa forse la cosa che più mi infastidisce soprattutto perchè reca danno a chi si trova per la prima volta a dover organizzare, magari da solo e con poca dimestichezza in merito, un viaggio negli USA.

On Route 66

Il classico on the road USA, la Route 66

Partiamo dal presupposto che non siamo tutti viaggiatori navigati, io per prima non smetto mai di documentarmi in merito, specie per le destinazioni di cui conosco poco, e soprattutto partiamo dal fatto che negli Stati Uniti esistono una serie di regole rigide (che per ignoranza o negligenza non sono sempre osservate purtroppo) il cui rispetto garantisce quasi sempre, l’imprevisto può comunque capitare, un serena permanenza.

Iniziamo quindi a fare un pò di chiarezza su alcuni punti fondamentali.

 

I Documenti, passaporto e modulo ESTA

Da gennaio 2009 é possibile entrare negli Stati Uniti usufruendo del Visa Waiver Program.

Di cosa si tratta?

Un programma che permette, attraverso la semplice compilazione on line di un modulo, l’ESTA -Electronic System for Travel Authorization ed il pagamento di un’imposta amministrativa di 14 dollari di viaggiare negli Stati Uniti senza visto turistico (possono usufruirne anche i minori in possesso di passaporto individuale).

L’Esta dura due anni a partire dalla data di emissione, di solito viene rilasciato poco dopo aver effettuato il pagamento dell’imposta.

E’ altamente consigliato richiederlo almeno 72 ore prima del viaggio, per quel che mi riguarda nel caso di viaggi organizzati con un certo anticipo anche due/tre settimane prima.

E’ importante ricordare che una volta emesso l’ESTA può essere riutilizzato, sempre nell’arco dei due anni previsti, per altri viaggi negli Stati Uniti senza dover modificare nulla (nè i dati del volo, nè la destinazione), é consigliabile conservare una copia della stampa di conferma all’interno del passaporto, anche se di solito non viene mai richiesta.

I requisiti necessari per aderire al programma sono:

  • viaggiare esclusivamente per turismo e/o affari
  • rimanere negli Stati Uniti per un termine massimo di 90 gg
  • avere già acquistato un biglietto di ritorno

E’ inoltre necessario avere un passaporto che risponda ad una delle tre seguenti tipologie:

  1. con microchip elettronico inserito nella copertina, unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006
  2. a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e se, qualora rinnovato dopo i 5 anni, il rinnovo è avvenuto prima di tale data
  3. con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006

E’ opportuno sottolineare che la mancanza di uno solo di questi requisiti obbliga l’utente a richiedere il ben più complesso visto turistico!

ATTENZIONE – importante aggiornamento di Visit USA Italy su ESTA e PASSAPORTO a partire dal 1° Aprile 2016.

A partire dal 1 aprile 2016, sarà possibile registrarsi con ESTA solo ed esclusivamente con il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina, l’unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006.

Coloro i quali intendano recarsi negli Stati Uniti usufruendo del Visa Waiver Program, che consente di viaggiare senza il visto, dovranno richiedere l’autorizzazione ESTA -Electronic System for Travel Authorization prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti, utilizzando il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina, unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006.

ULTERIORE AGGIORNAMENTO ESTA – GENNAIO 2016.

Ulteriore novità sull’‪‎ESTA‬ per i cittadini dei Paesi aderenti al ‪‎Visa Waver Program che dal 1° marzo 2011 sono stati in Siria, Sudan, Iraq e Iran: devono chiedere un visto. Lo stesso devono fare coloro che hanno una doppia nazionalità siriana, irachena, iraniana o sudanese.

Maggiori e più dettagliate informazioni le trovate qui.

 

Assicurazione Sanitaria

Una delle cose più importanti da fare nell’organizzazione di un viaggio negli Stati Uniti é quella di stipulare una solida assicurazione sanitaria.

Gli Stati Uniti d’America non prevedono alcuna assistenza gratuita in caso di infortuni o eventuali malattie insorte durante il viaggio. Conviene (considerata la serietà del problema, dovrebbe in realtà diventare un obbligo) fare un’assicurazione sanitaria con un notevole massimale ed un ampio raggio di copertura, é fondamentale leggere sempre tutte le clausole prima di aderire ed accertarsi della percentuale di franchigia prevista.

E’ possibile rivolgersi ad un’agenzia assicurativa o stipularne una on line tra le molteplici offerte disponibili.

Io uso da anni la Chartis-Travel Guard, non é tra le più economiche (parliamo di poche decine di euro in più) ma garantisce una copertura totale su qualsiasi sinistro ed inoltre, lo affermo per esperienza diretta, rimborsa fino all’ultimo centesimo speso in caso di bisogno.

Documenti viaggio USA

La stampa della mia Chartis-Travel Guard, pronta per il mio possimo road trip USA

Il consiglio, una volta in viaggio, é di memorizzare nel cellulare il numero di pratica ed il numero telefonico di riferimento in modo da averlo sempre a portata di mano. Ricordate che per usufruire della copertura assicurativa la pratica va attivata immediatamente con una telefonata.

 

Ingresso negli Stati Uniti

Una volta atterrati nel primo aeroporto americano, sia esso la vostra destinazione finale o uno scalo da cui proseguire per un’altra città USA (in tal caso non dimenticate di provvedere al riconoscimento del bagaglio da stiva seguendo gli appositi cartelli con indicazioni, per poi reimbarcarlo per la destinazione finale) dovrete sottoporvi ai regolari controlli di ingresso.

Qualche consiglio in merito.

Talvolta le file per i controlli, in coincidenza di più arrivi, possono sembrare lunghe in realtà tutto si sbriga, salvo imprevisti, al massimo nel giro di una mezz’ora. Nell’eventualità in cui vi doveste trovare in ritardo per una coincidenza aerea potete fare presente agli agenti in sala la necessità di passare avanti, mostrando sempre prima la prenotazione aerea ed il passaporto.

Non scattate fotografie e non usate il cellulare mentre siete in fila, magari approfittatene (specie se avete poca dimestichezza con la lingua inglese) per dare un’occhiata al video che viene proiettato di continuo negli schermi attorno a voi ed in cui viene mostrato tutto ciò che verrà detto di fare durante i controlli.

Una volta arrivati al ceck vi verrà chiesto il passaporto ed il modulo della dogana (US custom Declaration) debitamente compilato, consegnatovi durante il volo, ricordatevi che é sufficiente averne uno per nucleo familiare o coppia.

US Custom Declaration

US Custom Declaration

Quindi dovrete rilasciare su un piccolo scanner le impronte delle dita di entrambe le mani e subito dopo effettuare la scansione dell’iride oculare, poco più di una foto.

Potrebbe capitare che l’addetto alla sicurezza vi faccia qualche domanda in merito al tipo del vostro soggiorno (basterà rispondere vacanza o business) ed al lavoro che svolgete nel vostro paese di residenza.

Al termine del controllo assieme al passaporto vi verrà riconsegnato il foglio della dogana debitamente timbrato che dovrete poi rilasciare ad un agente poco prima di uscire dall’aeroporto, dopo aver ritirato i bagagli.

Aggiornamento dicembre 2015

In alcuni aeroporti internazionali potrete usufruire, se già entrati una volta in USA (dal 2008 in poi) con l’ESTA, di un nuovo sistema di controllo documenti, l’APC, l’Automated Passport Control, che dovrebbe in teoria snellire le procedure.

Cliccando qui troverete tutte le info ed i dettagli per saperne di più ed ottimizzare al meglio il vostro ingresso negli States.

 

Noleggio auto e patente

Uno dei modi migliori per spostarsi negli Stati Uniti é quello di usare l’auto.

Dopo aver valutato e scelto un itinerario on the road in base alla città di arrivo e partenza del vostro volo intercontinentale, non resta che pensare al noleggio auto.

Partite dal presupposto che spesso alcune tariffe on line sono decisamente più convenienti del noleggio sul posto, specie nei periodi di maggiore affluenza. Tra i siti più affidabili sicuramente quello di Alamo, le tariffe della prenotazione finale sono quelle effettive e non sono previsti costi aggiuntivi relativi a commissioni, cancellazioni, variazioni, etc.

Documenti viaggio USA

ESTA, passaporto e patente internazionale.. benvenuti negli USA!

Cosa serve per noleggiare un auto?

Una Carta di Credito, non ricaricabile, intestata al titolare del contratto di noleggio.

La patente italiana di tipo B in corso di validità (ad almeno 6 mesi dalla scadenza) accompagnata, ve lo consiglio fortemente, da patente internazionale di guida conforme alla Convenzione di Ginevra del 1949. 

Ora so già che molti diranno che la patente internazionale non serve, che é solo consigliata, che i rent a car americani non la richiedono mai quando consegnano l’auto (infatti non sono loro il problema), che ci sono accordi tra USA ed Italia, che si tratta della solita storia per far tirare fuori agli italiani altri soldi e che in tanti hanno girato in lungo ed in largo gli USA senza avercela.

Posso solo dire, buon per loro, gli é andata bene. A me personalmente é stato richiesto di mostrarla in due controlli differenti, in stati differenti… provate a chiedere alla motorizzazione o a consultare i canali ufficiali sul web!

Non tutti gli stati americani riconoscono la patente italiana, qui trovate l’elenco dettagliato dell’Ufficio della Motorizzazione, questo vuol dire che se guidate in uno stato in cui é consigliata anche la patente internazionale e non l’avete e per caso venite fermati ad un controllo potreste andare incontro ad una serie di problemi (cosa che si é già verificata per alcuni italiani), considerata soprattutto l’estrema rigidità del rispetto delle norme negli USA.

Viaggiare in sicurezza nel rispetto delle norme del paese che si visita dovrebbe essere la regola base del viaggiatore responsabile… certo poi ognuno, in base alla propria esperienza e/o convinzioni, é libero di agire come meglio crede!

Detto questo, fare la patente internazionale é davvero molto semplice.

E’ necessario rivolgersi alla motorizzazione o ad una scuola guida. Servono tre foto tessera di cui una autenticata in comune (al costo di 0,52 centesimi), una fotocopia della patente, del codice fiscale e del documento di identità. I tempi di attesa sono relativamente brevi, dai 5 gg ad una settimana max, il costo totale dell’operazione si aggira sui 70€ (90€ se fatta tramite scuola guida o agenzia) e la patente ha validità di un anno.

Ricordate inoltre che per poter noleggiare e guidare un’auto negli Stati Uniti bisogna aver compiuto 21 anni, tuttavia per i guidatori con meno di 25 anni quasi tutte le società di noleggio chiedono il pagamento di un supplemento.

In caso di più guidatori il prezzo del noleggio (e della relativa assicurazione) può variare dai 5/10 dollari in sù al giorno. Spesso con la differenza di poche decine di dollari conviene acquistare i pacchetti all inclusive che includono l’assicurazione sugli oggetti personali in caso di furto, un pieno gratis (utile per la riconsegna che di solito obbliga a restituire l’auto con il pieno) ed un max di tre guidatori con copertura assicurativa inclusa.

Se il punto di drop off (riconsegna) è diverso da quello di pick-up (il luogo dove é avvenuto il ritiro dell’auto) in alcuni stati la compagnia di noleggio (cosa che deve essere specificata al momento della prenotazione) può chiedere una quota per coprire le spese di “rimpatrio” dell’auto.

 

Autobus, treni ed aerei

Esistono altri modi, decisamente convenienti, per spostarsi negli USA senza noleggiare l’auto, i due più vantaggiosi sono i bus ed i treni.

La società di trasporti Greyhound Bus garantisce da ben 100 anni gli spostamenti in tutto il paese. I biglietti possono essere tranquillamente prenotati sul sito ufficiale, a seconda della tipologia esistono diverse scontistiche. Il viaggio in bus, il primo e vero on the road che la storia americana ricordi, permette di godere del paesaggio e delle varie realtà locali senza doversi necessariamente preoccupare del percorso, può costituire quindi una più che valida alternativa.

Greyhound bus, il mito "on the road"

Greyhound bus, il mito “on the road”

Poi ci sono i treni ed i loro convenienti pacchetti multitratta.

Il sito più importante a cui rivolgersi per l’organizzazione e la prenotazione é quello dell’Amtrak, diversamente esistono piccole compagnie locali che effettuano in base alla città di provenienza tratte speciale con tariffe vantaggiose, in tal caso conviene informarsi direttamente sui siti delle singole stazioni ferroviarie o alle biglietterie in loco.

Viaggiando in treno sulla east coast

Viaggiando in treno sulla east coast

E gli aerei?

Non immaginereste mai il numero di compagnie (anche low cost) che garantiscono i collegamenti diretti più improbabili.

Per ottimizzare le tempistiche all’interno di un lungo viaggio si può integrare una tratta con uno spostamento aereo, talvolta può capitare di spendere cifre davvero irrisorie e recuperare intere giornate in base all’itinerario prescelto.

 

Hotels, appartamenti, motels… come prenotare

Oltre ai motori di prenotazioni più noti in Italia come Expedia, Booking, Airbnb che garantiscono spesso buone tariffe e quasi sempre la sicurezza della prenotazione, per i pernottamenti negli USA io sono solita utilizzare direttamente questi siti:

  • 1. Hotwire.com ottime offerte e promozioni, testato personalmente in più di una occasione.
  • 2. Orbitz.com  garantisce gli acquisti e rimborsa velocemente se si riscontra un minore prezzo on line, anche questo super testato.
  • 3. Hotels.com ottime tariffe, registrandosi regala una notte gratis ogni 10 di pernottamento, utilissimo nei lunghi on the road.

Per i periodi di alta stagione e per le città turisticamente parlando più gettonate consiglio di prenotare sempre prima, per le tappe secondarie negli itinerari meno consueti e/o nei periodi di bassa stagione si può cercare direttamente sul posto, utilizzando le scontistiche on line che molte strutture applicano, dal pomeriggio per la notte successiva, per le camere ancora libere.

Camera con vista su... New York!

Camera luxury con vista su… New York!
(Trump Soho Hotel)

 

Link utili

Esitono in rete siti e forum molto utili per l’organizzazione e la pianificazione di viaggi in USA. Tra i miei preferiti, quelli più validi ed affidabili, trovate:

 

  • Visit USA Italy-Info Turismo il massimo riferimento italiano per qualsiasi tipo di informazione pratica e logistica inerente un viaggio in USA. Troverete inoltre una serie di  interessanti e validissimi link per organizzare e pianificare qualsiasi tipo di itinerario!
  • Il sito governativo dei parchi nazionali americani per conoscere orari, novità, aggiornamenti in tempo reale sulla visita di tutti i Parchi Nazionali Americani. Utilissimo!
  • USA on the road  l’ideale per organizzare i viaggi on the road. Un sito ricco di informazioni ed un forum di viaggiatori esperti in cui trovare dritte e consigli per sviluppare il proprio road trip.

 

39 Comments

  • Simone

    marzo 16, 2015 at 10:55 am

    Ottima guida riepilogativa! molto utile!
    Ho solo una domanda che ancora non ha avuto mai risposta in generale. Quante volte posso viaggiare negli USA in un anno? c’è un limite o finchè l’ESTA è valido posso andare quanto voglio a patto di stare massimo il tempo consentito dal programma?

    Rispondi
  • Simone

    marzo 16, 2015 at 11:04 am

    grande! a volte avevo sentito che potevano fare storie, che era meglio non andare più di due volte in un anno…..meglio così (altrimenti sarebbe stato molto limitante)

    Rispondi
  • valeriacastiello

    marzo 16, 2015 at 5:21 pm

    Mi sento chiamata in causa, dato che sono una di quelle che ti hanno chiesto informazioni in merito^^ Il mio passaporto non ha nessuna di quelle caratteristiche, purtroppo: entro quando converrebbe chiedere il VISTO normale, quindi?Mi conviene rifarmi il passaporto, piuttosto? Il mio scadrebbe tra 4 anni! Grazie per le dritte 😉

    Rispondi
  • Lu

    marzo 16, 2015 at 5:27 pm

    Post più che utile! Informandomi su come organizzare un viaggio in USA davvero ne ho lette di ogni e mi sono talvolta pure spaventata…Per alcuni sembra che entrare negli Stati Uniti sia un’impresa titanica e per pochi eletti O_O

    Rispondi
  • Patrick

    marzo 22, 2015 at 7:24 pm

    Splendido post con tutto assieme! 🙂
    Però va anche detto che non è un Paese in cui viaggiare è difficile, anzi! E’ il Paese dove viaggiare per eccellenza, soprattutto in auto (ma non solo, come indichi bene con i Greyhound)!

    Rispondi
  • Giorgia

    marzo 23, 2015 at 10:45 am

    Grande Simona, tutte le informazioni concentrate!
    Sto facendo la patente internazionale, come mi hai consigliato. In motorizzazione mi hanno detto che ci vorrà una settimana e che è valida solo per un anno ma che è necessaria in quasi tutti gli stati USA.
    Per i bambini invece la menata è che il loro passaporto vale solo 5 anni e quindi, dovendo rifare quelli, devo rifare anche i loro ESTA che ho fatto l’anno scorso.
    Intanto grazie per tutto il tuo aiuto!
    Domandina per l’auto: ci vogliono i seggiolini auto per i bimbi? Gabriele ha 9 anni, sarà ancora necessario?

    Rispondi
    • Simona

      marzo 23, 2015 at 3:05 pm

      Carissima Giorgia,
      purtroppo in materia di bimbi non sono molto ferrata, io credo di no ma x sicurezza controlla nel forum dell’ultimo sito che ho consigliato USA ON THE ROAD, una vera miniera di info dettagliate 😉

      Rispondi
  • Chiara

    maggio 25, 2015 at 8:14 pm

    e io che mi sono fatta tutta la California con la sola patente italiana perchè non avevo mai sentito nulla in merito all’internazionale..per fortuna non ci hanno mai fermato!!grazie della dritta!!!

    Rispondi
    • Simona Sacri

      maggio 25, 2015 at 8:49 pm

      Figurati, comunque nel post trovi un link con gli stati dove basta la patente italiana. Sono in molti a girare senza ma la regola e quella e se ti fermano non sai mai cosa possono dire e fare, conoscendo la loro rigidita’.
      In molti scelgono di non farla, io in tutta coscienza la consiglio 🙂

      Rispondi
  • Stefano

    agosto 14, 2015 at 12:23 am

    Io mi sono fatto 21.000km negli states e nn me l’hanno mai chiesta la P.I. … opss! che stupido li ho fatti in autostop!!! Benedetti States, come ti invidio Simona. Grazie del bellissimo NYC Ghost Tour. Ora sono qui a NY e vedrò di sfruttare le tue fantastiche informazioni. Ciao
    P.S. in ottobre mia figlia farà Cal.- G.Canyon – M.Valley – Las Vegas, in auto…ha bisogno di qualche consiglio. Può contattarti sulla tua mail ? grazie ancora

    Rispondi
  • Laura

    febbraio 18, 2016 at 5:45 pm

    Ho ancora un dubbio sulla validità del passaporto per gli USA. Parli di passaporto di unico tipo emesso da ottobre 2006 ma in realtà i primi passaporti elettronici emessi sono diversi da quelli attuali in quanto non contengono nel micro chip le impronte digitali e non hanno la firma scannerizzata. Quindi il mio passaporto emesso il 31 ottobre 2008 è valido anche senza impronte e firma scannerizzata? Grazie nessuno mi ha ancora saputo dare una risposta

    Rispondi
    • Simona Sacri

      febbraio 18, 2016 at 5:54 pm

      Ciao Laura.
      Le impronte le lasci al controllo d’ingresso negli Stati Uniti, non al momento della richiesta del passaporto.
      L’ultimo aggiornamento stabilisce che a partire dal 1 aprile 2016 sarà accettato solo passaporto con microchip elettronico nella copertina, l’unico rilasciatonin Italia dal 26 ottobre 2006.
      Qui di direi che sei a posto…

      Rispondi
  • Antonio

    marzo 8, 2016 at 11:42 am

    Ciao a tutti. sono Antonio
    poichè ho prenotato un volo andata e ritorno per washington dc con scalo a Parigi, secondo voi sono sufficienti 2 ore di transito per prendere la coincidenza all’andata, visto che i controli li faranno là, e 1 ora e 15 minuti per il ritorno sempre con scalo a Parigi.

    grazie

    Rispondi
  • Maria

    maggio 23, 2016 at 1:40 am

    Salve vorrei fare una domanda riguardo al viaggio, volevo sapere se l’Esta vale anche nei passaggi all’interno degli Usa? mi spiego meglio io vado agli Usa tra 10 giorni ho gia’ l’esta e tutto ma non rimango soltanto in un unico luogo anzi faro’ altri 3 voli per andare a San francisco poi Seattle va bene l’esta o ho bisogno del visto? volevo inoltre sapere dove mi conviene cambiare i soldi da euro in dollaro poste banca in Italia o direttamente in America? grazie

    Rispondi
    • Simona Sacri

      maggio 23, 2016 at 7:34 am

      Va comunque sempre bene l’ESTA Maria, con quello puoi stare in USA un max di 90 giorni. Il cambio migliore é sempre quello fatto in USA con la carta di credito, magari cambia giusto 200/300 euro in Italia, in banca e poi in USA puoi cambiare nelle banche Wells Fargo (ricorda di portare sempre con te il passaporto).

      Rispondi
  • Olivia

    giugno 27, 2016 at 2:04 pm

    Ciao Simona,

    avrei una domanda per quanto riguarda l’assicurazione. Partiro’ da Stoccolma a NYC il prossimo mese per un weekend e da li prendero’ un’altro aereo per LA. Da LA incomincero’ il mio road trip che terminera’ a SF dopo due settimane. Da SF riprendo l’aereo per Stoccolam. Che tipo di assicurazione mi consiglieresti di fare? Single trip o multi-trip che di solito viene consiglato per copertura annuale. Grazie

    Rispondi
    • Simona Sacri

      giugno 27, 2016 at 2:14 pm

      Ciao Olivia,
      a me piace stare sul sicuro, specie x quel che riguarda l’assicurazione sanitaria.
      Le assicurazioni annuali sono più convenienti ma spesso non hanno una copertura totale, soprattutto in caso di anticipo di grosse somme x spese mediche e di franchigia.
      Io faccio sempre la Chartis-travelguard per tutto il mio periodo di permanenza negli USA dalla partenza al ritorno in italia.
      Fortunatamente non ne ho mai avuto bisogno ma amici a cui l’ho consigliata si ed hanno ricevuto un’assistenza ottima ed un rimborso totale delle spese anticipate nel giro di 40 gg.
      Per me quindi meglio spendere qualche decina di euro in più ed andar sul sicuro ?

      Rispondi
  • Xenia

    settembre 25, 2016 at 11:36 pm

    Grazie per i tuoi consigli preziosi! Ho una domanda: quando compiliamo l’Esta che indirizzo dobbiamo mettere visto che facendo un coast to coast tocchiamo molti punti e lì si può scrivere un solo indirizzo?? Grazie

    Rispondi
  • Sara Ignazii

    febbraio 9, 2017 at 11:10 pm

    Sto organizzando un viaggio con mia nipote che ha compiuto 18 anni L’itinerario sarà San Francisco Los Angeles e Las Vegas ho notato che in molti hotel richiedono i 21 anni per il check-in … ma se ci sono io che ne ho 31 potrei avere problemi?

    Rispondi

Lascia un commento

Ricevi i miei consigli di viaggio per organizzare al meglio la tua vacanza negli USA (e nel mondo) e scoprire posti unici e suggestivi, quelli, per intenderci, che non sempre trovi in una semplice guida di viaggio.

Ricevi i miei consigli di viaggio per organizzare al meglio la tua vacanza negli USA (e nel mondo) e scoprire posti unici e suggestivi, quelli, per intenderci, che non sempre trovi in una semplice guida di viaggio.

Iscriviti ora alla newsletter!

Grazie! Controlla subito la tua email!

Ricevi i miei consigli di viaggio, iscriviti ora alla newsletter.

Ricevi i miei consigli di viaggio, iscriviti ora alla newsletter.

Tranquillo, anche io odio lo spam!

Grazie! Controlla subito la tua email!

error: Contenuto protetto! Non puoi copiare i contenuti