Verso #myUSA, in partenza per gli States

E così in America quando il sole tramonta e me ne sto seduto sul vecchio molo diroccato del fiume a guardare i lunghi cieli sopra il New Jersey e sento tutta quella terra nuda che si srotola in un’unica, incredibile, enorme massa fino alla costa occidentale, e a tutta quella strada che corre, e a tutta quella gente che sogna nella sua immensità.   

(Jack Kerouac)

work in progress... #myUSA

E così ci risiamo, appena un giorno e sarò di nuovo in viaggio, on the road, verso gli Stati Uniti.
Stesso paese, nuovo itinerario, studiato punto per punto per poter ottimizzare i tempi ed avere sul posto la tranquillità di concedermi qualche piacevole fuori pista. Un giro un pò particolare quello che mi aspetta stavolta, dettato principalmente dal desiderio di voler visitare lo stato del Minnesota, letteralmente incastrato tra il Canada, i Grandi Laghi, il North e il South Dakota ed il Winsconsin, e così lontano dalle rotte convenzionali da doverci andare proprio apposta.
 Sono davvero curiosa di conoscere lo stato dei boscaioli d’America, della gentilezza, e degli scoiattoli della prateria, i Citelli, di Francis Scott Fitzgerald, dei muffins ai mirtilli, che dicono essere i più buoni in assoluto e delle bellissime, sempre a detta di chi ci e’ stato, Twin Cities, le città gemelle, Minneapolis e St. Paul, situate proprio una di fronte all’altra sulle sponde del Mississippi, il mio amatissimo grande fiume che ho già incontrato diverse volte e che proprio in questo stato ha origine.
Da quì un volo della Delta mi porterà in Tennessee più precisamente a Nashville, la capitale mondiale della musica country e del black gospel. Poi mi sposterò ancora più a sudest verso Savannah in Georgia e, successivamente, Charleston in South Carolina, nel vecchio e caldo sud, tra antiche piantagioni di cotone, episodi memorabili della Guerra di Secessione, sontuose dimore antebellum, fiumi navigabili, fari ed una gastronomia decisamente fuori dal comune.
Capitol Hill, Washington
Lasciata la macchina proseguirò, con uno dei mezzi di trasporto che più amo, il treno (il Palmetto dell’Amtrak che da Miami arriva fino a NYC), verso Washington DC, la capitale degli Stati Uniti d’America, un desideratissimo ritorno dopo ben quattro anni per riuscire a “colmare” le lacune della volta precedente, la visita governativa ufficiale all’U.S. Capitol, il Congresso degli Stati Uniti (e qui l’emozione è gia alle stelle…), ai luoghi della presidenza di Lincoln, il ritorno ai Memoriali del Mall ed ai suoi musei, a Georgetown e molto altro, fuori e dentro la città.
Di nuovo in macchina verso Baltimora, la patria di The Star Spangled Banner, l’inno nazionale americano, ed i suoi dintorni e poi ancora treno per raggiungere la meta finale, New York City… per rivedere vecchi amici, passeggiare tra le case in brownstone di Park Slope, godermi il mio tramonto preferito, provare nuovi ed inusuali, percorsi e sentirmi finalmente a casa.
Un itinerario nato in viaggio e sviluppato nelle lunghe serate invernali tra guide, forum, cartine e ricerche on line. Curato nei minimi particolari, per ridurre il più possibile il rischio imprevisti che, in un percorso così variegato, possono sorgere all’improvviso.
I voli intercontinentali, come sempre Lufthansa, acquistati parecchi mesi fa grazie alle offerte della compagnia tedesca e un’assicurazione sanitaria che, specie in un paese come gli States, non deve mai mancare, fidatevi, nemmeno se si visitano solo le grandi città.
Tre settimane, sette stati, migliaia di chilometri, da attraversare in aereo, treno, macchina, bus e perfino bicicletta (Washington ha delle comodissime piste ciclabili), questa volta sarà un on the road nel senso più ampio e completo del termine.
#myUSA sarà l’hashtag che mi accompagnerà per tutto il percorso.
Se avete voglia di sapere dove sono finita o semplicemente soddisfare qualche curiosità sui luoghi citati bastera’ cercarlo in rete, su facebook, twitter e google+
Nella sezione Diari di Viaggio del blog troverete le sensazioni ed i pensieri delle mie giornate in viaggio, il bisogno quasi necessario di svuotarmi un pò dalle tante emozioni a caldo per far spazio a quelle del giorno dopo.
 See you on the road.
 #MyUSA...

America is so vast that almost everything said about it is likely to be true and the opposite is probabily equally true.

(James T. Farrell)

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