Chicago, una città da “arte pubblica” e non solo

Chicago, bella, elegante, culturalmente impegnata ed affascinante.

Facile intuire, sin dalle mie prime ore passate a girovagare per il centro, che fosse una cosiddetta città da cartolina, considerati soprattutto i numerosi luoghi simbolo presenti in downtown sufficienti, una volta fotografati, a riempire gli album dei professionisti più esigenti.

Quello che non sapevo invece e che ho scoperto addentrandomi nella giungla urbana del Loop, il quartiere degli affari, in pratica il centro pulsante della vita cittadina, é che Chicago é una metropoli “da arte pubblica” gratuita e decisamente sorprendente.

Basti pensare che nel 1978 il Chicago City Council approvò un’ordinanza tutt’ora in vigore secondo la quale una parte dei fondi raccolti per l’organizzazione urbana doveva essere destinata al restauro delle opere d’arte già presenti e all’acquisto di nuove.

Così passeggiando per il Loop si può “correre il rischio” di imbattersi in un Picasso, Untitled realizzato nel 1967, su precise indicazioni dello stesso artista da un’acciaieria dell’Indiana.

Untitled, Picasso

O in un Mirò,una scultura alta quasi 13 metri riproducente una sorta di grande Madre Terra ribattezzata Chicago.

Chicago, Miro'

O in una splendida composizione di Chagall, the Four Season, un mosaico composto da migliaia di minuscole tessere di vetro e pietra, donato dall’artista alla citta negli anni’70.

Four Season, Chagall

O ancora nell’imponente Flamingo, una scultura in ferro, completamente rossa, dell’artista Alexander Calder che volutamente si contrappone alla facciata lineare ed anonima del palazzo federale.

Flamingo, Alexander Calder

O anche in una singolare opera dell’artista Jean Dubuffett, Monument With Standing Beast, affettuosamente ribattezzata dagli abitanti di Chicago, e per questo particolarmente amata dai bambini, Snoopy nel Frullatore.

Monument With Standing Beast...

E poi come non nominare il famosissimo The Bean, il “fagiolo gigante” che fa bella mostra di sè poco fuori il Loop nel Millennium Park.

The Bean

Io aggiungerei, tra le esposizioni temporanee, anche la scultura di Marylin Monroe di Seward Johnson, presente in città nel periodo della mia visita proprio all’ingresso del Magnificent Mile, davanti la Tribune Tower.

La

E potrei davvero continuare all’infinito.

Insomma una città tutta da scoprire, dentro e fuori, un’ elegante metropoli americana che ha fatto della cultura, dell’arte e dell’estetica il suo fiore all’occhiello.

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