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5 (più che) buoni motivi per visitare Vancouver

Visitare Vancouver, prime impressioni.

Una penisola di impressionanti grattacieli che termina con una delle aree verdi più ricche del Canada Occidentale, lo Stanley Park, delimitata a nord est dallo spettacolare fiordo del Burrard Inlet ed a sud dall’ansa del False Creek, proprio a ridosso della vivace Granville Island.

Incorniciata da una parte dalle splendide vette, quasi sempre innevate, della Grouse Mountain, da un’altra dal blu intenso dell’Oceano Pacifico che si insinua fin oltre lo Stretto di Georgia superando la grande isola che le fa da barriera e dall’altra ancora dal maestoso Monte Baker che domina a sud la Cascade Range.

Verso Il Burrard Inlet

Vancouver é così, naturalmente bella.

E’ una città giovane, dinamica, proiettata verso il futuro certo, eppure ancora indissolubilmente legata alle sue origini.

Difficile condensare in poche righe la miriade di luoghi ed attività che la caratterizzano, un pò più semplice é provare a raccontare quelli che, secondo me, sono i cinque più che validi motivi per visitare Vancouver.

1 La Natura che, come avrete compreso dalle mie primissime parole, a Vancouver la fa da padrona.

Non solo lo Stanley Park, un’immensa macchia verde di più di 400 ettari incastonata tra il downtown e le acque dello Stretto di Georgia, luogo d’origine delle antichissime tribù degli indigeni Musqueam e Squamish, a cui é legata la leggenda della Siwash Rock.

Ideale per le passeggiate e per le attività all’aperto o anche solo per prendersi una pausa dalla frenetica vita del West End.

La "Sirenetta" dello Stanley Park

Totem Poles

Ci sono le grandi montagne a nord che soddisfano, durante tutto l’anno, la svariata richiesta turistica, piste da sci, scalate, escursioni, trekking, senza contare i vari fiumi ed insenature che garantiscono la pratica di numerosi sport acquatici.

Dirigendosi verso North Vancouver si incontra il Capilano Canyon, ai piedi della Grouse Mountain, noto per le splendide passeggiate tra cascate, laghi e fittissimi boschi e per il suo singolare ponte sospeso, il Capilano Suspension Bridge, uno dei più lunghi al mondo, circa 160 metri per un’altezza di 70.

Capilano Canyon

Sul Capilano Suspension Bridge

Capilano Canyon

2 La Storia, certo Vancouver é una città relativamente giovane eppure i suoi 150 anni di vita sono densi di avvenimenti.

Basterà fare un giro per lo storico quartiere di Gastown per rendersene conto. Sorto nel 1867 attorno al Saloon, nato per “dissetare” gli operai delle segherie vicine, voluto dal marinaio e capitano di battelli a vapore “Gassy Jack Deighton, la cui statua troneggia in Maple Tree Square.

C’é il singolare Hotel Europa, in stile “Flatiron” come quello di New York, ci sono i vecchi edifici in mattoncini rossi, oggi interessanti spazi espositivi, i lampioni a gas lungo Water Street, le vie acciottolate ed un buffo orologio a vapore, lo Steam Clock, tra Water e Cambie street che pur essendo relativamente recente col suo fischio da piroscafo ogni 15 minuti esatti attrae l’interesse dei visitatori.

"Gassy" Jack Deighton

Il buffo Steam Clock

Il "Flatiron Building" di Vancouver

Spostandosi verso il West End, nei pressi di Barclay Street, é possibile visitare la casa più antica della città, quella della Roedde House Museum.

Risalente al 1893, la struttura perfettamente conservata racconta la vita di una famiglia benestante ai tempi dei pionieri, quelli della Canadian Pacific Railway, senza dimenticare i cercatori d’oro del Klondike che favorirono l’incremento della oggi più che popolosa comunita’ di Chinatown.

C’é il mobilio originale, gli oggetti d’epoca, le foto e due zelanti guide in grado di offrire un’interessante panoramica sull’evoluzione storica della città.

la casa-museo

Rodde House Museum, l'interno

Non si può certo dimenticare l’affascinante storia delle First Nations, le grandi tribù indigene che si stanziarono in questo sito 10.000 anni prima dell’arrivo degli Spagnoli e degli Inglesi.

Un’interessante luogo per la comprensione delle tradizioni e dei rituali delle varie tribù é l’UBC Museum of Anthropology of Vancouver, senza tralasciare il Totem Poles nello Stanley Park e l’imponente scultura Inuit Inukshuk della English Bay.

Il Monumento Inuit nella English Bay... Inukshuk

Totem nello Stanley Park

3 La Vita che scorre dinamica e variegata nei quartieri che compongono Vancouver.

I locali notturni di Granville street, lo shopping ed i caffè di Commercial drive e Robston street, i negozi di moda di SoMa, meglio conosciuto come South Main, i bar di Gastown, i banchi stracolmi di prelibatezze del luogo del Granville Island Public Market (avete mai provato i panini con l’halibut o il salmone della British Columbia??), i gustosi ristorantini di pesce e gli artisti di strada della English Bay, i musei di Kits, il quartiere Kitsilano con le sue tipiche case in legno.

Pub di gastown

In giro per downtown

Vancouver street art

Georgia street

Granville Island Public Market

4 Le Vedute mozzafiato su Vancouver e sulla baia.

Quella dal Vancouver Lookout, un edificio adiacente Gastown di 167 metri con un punto di osservazione di 360° su tutta Vancouver, a cui si accede con una coppia di ascensori  in vetro.

Imperdibile nel visitare Vancouver, lo spettacolo del tramonto sul Canada Place, un moderno centro congressi a forma di vele, a picco sul Burrard Inlet, sede dell’Olympic Cauldron eretto in occasione delle Olimpiadi del 2010, la panoramica sulla catena montuosa di North Vancouver e nelle giornate più limpide la visuale sulla Vancouver Island, l’ultimo “ostacolo” prima dell’Oceano Pacifico.

Come dimenticare poi le vedute sul porto e sul Canada Place dal Lonsdale Quay Market, sull’altra sponda del Burrard Inlet, facilmente raggiungibile con il Seabus, sul Fraser River della English Bay, sulla parte della città esposta a nord-ovest dal Totem Poles dello Stanley Park e su quella a sud-est da Granville Island.

Il Vancouver lookout

la vista dal Vancouver Lookout

Vancouver vista dall'altra sponda del Burrard Inlet

La English Bay...

5 Il Clima di Vancouver, decisamente più mite di quanto possa sembrare.

Certo la nebbia e la pioggia sono frequenti, anche se a mio avviso molto scenografiche, eppure le temperature sono le più alte di tutto il Canada, di rado infatti scendono al di sotto dello zero in inverno, regalando invece giornate estive decisamente piacevoli.

A me é capitato di andarci a fine aprile, una leggera pioggerellina, una temperatura media di 12/14 gradi ed  improvvisi squarci di sole che riflettevano le brillanti vetrate dei grattacieli fino ad illuminare le acque e le montagne circostanti.

Vancouver West End

E se tutto questo non bastasse, scrivetemi pure.

Conosco almeno altri buoni 10 motivi per decidere di visitare Vancouver.

 

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