Gradara e dintorni, breve itinerario nelle Marche

Un breve itinerario all’insegna della storia e della tradizione, l’occasione giusta, specie se siete in vacanza sulla riviera marchigiano-romagnola, per un tour piacevole ed interessante da sviluppare nell’arco di una mezza giornata.

La vista sull'entroterra marchigiano dalla Rocca di Gradara

La vista sull’entroterra marchigiano dalla Rocca di Gradara

 

Castello di Gradara

A circa 3 km dalla costa, nell’immediato entroterra romagnolo, il Castello di Gradara fa bella mostra di sè in uno scenario da favola.

Alle sue spalle le dolci e sinuose colline dell’appennino, sullo sfondo le storiche rocche di Saludecio, Montefiore e San Marino, davanti a sè un breve tratto di fertile terra che degrada dolcemente verso il mare Adriatico.

Le numerose indicazioni stradali, che si provenga da Cattolica, Gabicce o Pesaro, consentono di raggiungere la spianata inferiore del Castello in breve tempo.  Attraversato il passaggio ad arco sotto l’antica torre dell’orologio si entra nel vecchio borgo di Gradara.

L'ingresso al borgo di Gradara

L’ingresso al borgo di Gradara

Immediatamente a sinistra dell’ingresso troverete l’Ufficio della Proloco che vi fornirà una cartina e tutte le informazioni necessarie per la visita al castello. Io consiglio di acquistare il biglietto cumulativo di 10 euro che comprende l’ingresso, la visita guidata (tutti i giorni alle 10.30 ed alle 16) e l’accesso ai camminamenti delle mura perimetrali, da cui si gode una vista mozzafiato tanto sulla vallata dell’interno quanto sulla costa adriatica.

La visita guidata dura circa 40 minuti e tratta principalmente della storie Castello, dei suoi ospiti più illustri (tra cui Lucrezia Borgia e forse lo stesso Dante) e della famosa vicenda, resa immortale dalla Divina Commedia, di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta che proprio qui ebbe il suo tragico epilogo.

L'ingresso al castello di Gradara

L’ingresso al castello di Gradara

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

 Le parole di Francesca condensano in breve la storia di una grande passione durata per ben 14 anni.

Costretta a sposare l’orribile Giovanni Malatesta, soprannominato per le sue malformazioni fisiche “lo sciancato”, la giovane e bella Francesca si innamorò perdutamente, ricambiata, di suo cognato Paolo. Durante le lunghe assenze di Giovanni i due persi nella lettura di un brano sull’amore tra Lancillotto e Ginevra si abbandonarono alla passione e divennero amanti.

Ma un giorno mentre leggevamo per diletto come amor lo strinse (…)

(…) la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

Giovanni Malatesta colse gli amanti sul fatto e li trafisse entrambi con la spada.

Dante che aveva conosciuto i due giovani nella realtà rimase così impressionato dalla loro vicenda da collocarla nel Canto V dell’Inferno nel girone dei lussuriosi.

Gli interni del Castello di Gradara

Gli interni del Castello di Gradara

La stanza di Paolo e Francesca

La stanza di Paolo e Francesca

"L'abito di Francesca" confezionato dalla stilista Alberta Ferretti, originaria di Gradara.

“L’abito di Francesca”.
Confezionato dalla stilista Alberta Ferretti, originaria di Gradara.

Una volta terminata la visita guidata, a poche centinaia di metri dal castello sulla sinistra é possibile intraprendere quello che, in onore a Paolo e Francesca, viene chiamato Passeggiata degli Innamorati, una piacevole percorso nel verde della collina della rocca con alcuni scorci davvero suggestivi.

La Passeggiata degli Innamorati

La Passeggiata degli Innamorati

L’ingresso ai camminamenti delle mura perimetrali si trova alla sinistra dell’uscita, il percorso non presenta particolari difficoltà fatta eccezione per le scale da fare all’ingresso ed all’uscita. Dalla passaggiata, letteralmente sui tetti di Gradara, nelle giornate limpide ed assolate la vista spazia fino alle vette della Repubblica di San Marino e delle montagne circostanti.

I Tetti di Gradara visti dai camminamenti

I Tetti di Gradara visti dai camminamenti

Passeggiando sui camminamenti di Gradara

Passeggiando sui camminamenti di Gradara

 

La Linea Gotica

A circa dieci minuti d’auto, attraversando le deliziose ed invitanti colline marchigiane in direzione Tavullia, poco distante dall’incrocio per Pesaro, sorge un impressionante monumento alla “presa” della Linea Gotica che, forse non molti sanno, durante la Seconda Guerra Mondiale passava proprio in questa zona tagliando orizzontalmente l’Italia in due parti immaginarie, quella a sud liberata dagli alleati e quella a nord ancora occupata dai nazisti.

Monumento dedicato alla "presa" della Linea Gotica

Monumento dedicato alla “presa” della Linea Gotica

In onore alle divisioni Canadesi che aprirono un varco nella Linea Gotica

In onore alle divisioni Canadesi che aprirono un varco nella Linea Gotica

Per gli appassionati di storia è una vera chicca (in tal caso aggiungo che nei dintorni ci sono numerosi musei che rievocano l’accaduto), considerato che questo fu proprio il punto in cui gli alleati Canadesi sfondarono le linee tedesche, per i meno appassionati comunque un luogo spettacolare visto che il panorama che si gode da questa altura lascia senza parole.

Vista sull'entroterra dal monumento della Linea Gotica

Vista sull’entroterra dal monumento della Linea Gotica

 

 Tavullia

Impossibile, rientrando verso la costa, non cedere alla tentazione di fermarsi in questo paesino situato quasi al confine con la Romagna, famoso in tutto il mondo ormai per aver dato i natali a Valentino Rossi, campione indiscusso del motomondiale.

Benevnuti a Tavullia

Benevnuti a Tavullia

Tavullia, un piccolo borgo medievale, é completamente addobbata, specie nella sua via principale, con striscioni inneggianti a lui e ad i suoi colori, manifesti e gigantografie, ristoranti e bar “a tema”.

Tavullia, la patria di Valentino Rossi

Tavullia, la patria di Valentino Rossi

 

San Giovanni in Marignano

In realtà questo splendido borgo malatestiano si trova in Romagna, ad un paio di km oltre il confine marchigiano e a 7 km da Tavullia.

Il passaggio, rientrando verso la riviera, é quasi obbligato specie se si prosegue verso nord est ed una sosta per ammirare le fortificazioni progettate dal Brunelleschi in persona, le costruzioni medievali ed il delizioso bordo, ricco di ristorantini tipici e vinerie, é più che consigliabile.

San Giovanni in Marignano

San Giovanni in Marignano

Attualmente presso l’antico Palazzo Corbucci, proprio nel centro del paese, é in corso un’interessante mostra gratuita sulla vita nella Romagna di una volta, mestieri, attrezzi e suppellettili facenti parte della tradizione contadina del posto.

Il museo sulla vita nella Romagna di una volta, Palazzo Corbucci

Il museo sulla vita nella Romagna di una volta, Palazzo Corbucci

Un itinerario breve, leggero e piacevole che nel giro di poche ore permette di inoltrarsi nell’entroterra marchigiano (ed oltre) abbastanza a lungo da desiderare di tornare per scoprirne qualcosa di più.

6 Comments

Lascia un commento

Ricevi i miei consigli di viaggio per organizzare al meglio la tua vacanza negli USA (e nel mondo) e scoprire posti unici e suggestivi, quelli, per intenderci, che non sempre trovi in una semplice guida di viaggio.

Ricevi i miei consigli di viaggio per organizzare al meglio la tua vacanza negli USA (e nel mondo) e scoprire posti unici e suggestivi, quelli, per intenderci, che non sempre trovi in una semplice guida di viaggio.

Iscriviti ora alla newsletter!

Grazie! Controlla subito la tua email!

Ricevi i miei consigli di viaggio, iscriviti ora alla newsletter.

Ricevi i miei consigli di viaggio, iscriviti ora alla newsletter.

Tranquillo, anche io odio lo spam!

Grazie! Controlla subito la tua email!

error: Contenuto protetto! Non puoi copiare i contenuti