2014, quello che vorrei é

Continuare a viaggiare.

Continuare a farlo a “modo mio” nell’unica, insostituibile maniera che conosco… emozionandomi.

Alla frontiera tra Cile ed Argentina, lasciando Torres del Paine...

Si perchè dietro tutto, dietro i miei viaggi, dietro la passione e l’impegno profuso nell’organizzarli, dietro gli incontri e le scoperte, dietro il mio blog (in cui c’é una bella fetta di me), dietro i pensieri, le parole, le foto, c’é sempre stata la capacità preziosa, quasi si trattasse di un’esigenza irrinunciabile, di emozionarsi.

E’ stata la molla che mi ha permesso di organizzare i viaggi più improbabili, la forza grazie alla quale ho superato difficoltà ed imprevisti, la fonte inesauribile della mia curiosità, la possibilità di continuare a sorprendermi sempre, la gioia per aver realizzato un sogno (che nel mio vocabolario equivale all’aver raggiunto in tutti i sensi un luogo), e lo spirito per poterne realizzare altri ancora, il coraggio di raccontare con le parole esperienze di viaggio talmente intense e vissute che, per riservatezza ed egoismo, avrei preferito fossero rimaste solo mie.

Ecco questo vorrei per il 2014, continuare ad essere quella che sono, continuare a macinare sogni e a provare a realizzarli, continuare a scoprire, ad esplorare, a imparare, a comprendere, a crescere, attraverso il viaggio, che é ormai parte integrante di me, attraverso la sua condivisione, attraverso perchè no queste pagine virtuali.

E’ chiaro ormai da quello che faccio, dico e scrivo che sarò sempre più viaggiatrice che blogger, cosa che ad essere sincera non mi dispiace poi tanto.

Il mio modo di vedere le cose, il mondo, di organizzare e vivere un viaggio, di credere fermamente nei progetti in base all’esperienza ( la mia), il desiderio di raccontare il vero sempre, bello o brutto che sia, il mio essere al di fuori di regole e schemi precostituiti, mi rendono una travelblogger imperfetta, felicemente imperfetta aggiungerei.

E’ con questo spirito che mi accingo a chiudere l’anno con un viaggio decisamente originale ed alternativo.

Trascorrere il Capodanno ed i giorni successivi alla scoperta di Bucarest e di alcuni (per vederli tutti ci vorrebbe almeno un mese) castelli e monasteri della Transilvania.

Come sempre, in viaggio...

E’ grazie a questo spirito che ho gia iniziato a lavorare al primo (ce ne saranno altri) progetto del 2014, ad una nuova grande avventura “on the road” negli Stati Uniti.

L’idea, già messa in pratica con successo ad ottobre 2013 lungo il Mississippi ed il Texas, é quella di esplorare in poco meno di un mese le zone meno conosciute e di conseguenza più vere degli States  per poi finire come sempre con un classico al quale, mea culpa, non riesco proprio a rinunciare, New York City.

Credo proprio che sarà un anno speciale, voi che ne dite?

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